DryMilano compie 13 anni di attività senza guardarsi l’ombelico, ma anzi facendo il punto sullo stato della miscelazione contemporanea. Il 20 e 21 settembre il locale meneghino spalancherà le porte a una trentina di bartender. La prima sera sarà dedicata ad ospiti stranieri provenienti da città che stanno ridisegnando i confini del settore al di fuori delle consuete capitali della miscelazione; la seconda serata avrà per protagonisti i colleghi che animano la scena milanese, visti non come avversari bensì come membri di un ecosistema capace di fare rete. Un occhio di riguardo sarà riservato al dialogo fra cucina e drink.
DryMilano compie 13 anni

DryMilano nasce nel 2013 con l’idea di proporre un format che in quel momento è piuttosto originale: affiancare cocktail e pizza allargando in questo modo il concetto di pairing a nuovi ambiti. L’idea funziona e getta solide basi per gli anni a seguire, tanto che, tredici anni più tardi, DryMilano è ancora lì. Cosa tutt’altro che scontata in una città che vede i locali aprire e chiudere a una velocità impressionante. Lorenzo Sirabella e Edris Al Malat, cuori pulsanti del locale, hanno insomma ottime ragioni per festeggiare.
Decentramento: la mappa dei locali oltre i soliti sospetti

La due giorni del compleanno inizia con uno sguardo sulla scena internazionale. Lo stato dell’arte, però, non è fotografato attraverso le rotte più blasonate, quelle che passano da Londra, New York o Parigi. Anche perché negli ultimi anni la miscelazione d’eccellenza si è allargata a macchia d’olio ed è ormai un fenomeno pienamente globale.
DryMilano ha dunque deciso di privilegiare i nuovi centri: Spalato, Namur, Salonicco, Praga, Oslo, Istanbul, Lisbona, Atene. È una scelta da “direzione artistica”, simile a quella di un festival letterario, musicale o cinematografico. Nell’impossibilità di abbracciare la totalità di un fenomeno si sceglie una finestra da cui guardarlo.
Domenica 20 settembre la finestra in questione sarà animata da Emanuel Minez e Bruno Albuquerque de Castro (in rappresentanza del 18.68 Cocktail Boutique di Lisbona), Adrian Michalcik (About Contrasts di Oslo), Ivana Bjelis e Anteo Ivanisevic (Bar Sistema di Spalato), Ilias Gkivisis (Barro Negro di Atene), Valentin Norberg e Charlie Guilliams (Botanical by Alfonse di Namur), Jan Budil (Forbina di Praga), Vedat Akar e Deniz Olcay (Mathilda di Instanbul), Vaggelis Penikis e Achilleas Thanasoudas (Purovoku Project di Salonicco).
Milano in festa

Lunedì 21 settembre il testimone passa alla scena milanese. La serata sarà affollatissima: partecipano infatti rappresentanti di Bob, Carlton (Luca Ardito), 1930 (Fabio ‘Benjamin’ Cavagna), Camparino (Tommaso Cecca), Casa Tobago (Alberto Corvi), Ceresio 7 (Abi El Attaoui), Moebius (Andrea Gilardo), Milord (Cristian Lodi), Rita’s Cocktail (Edoardo Nono), Sogni (Matteo Paulillo), The Doping Club (Nicola Romiti), BYit (Dario Schiavoni), Niks & Co. (Leo Sculli) e Ronin (Riccardo Speranza). Un numero considerevole di bar, a testimonianza di quanto sia vivace la miscelazione meneghina.
Ulteriore elemento di interesse, in linea con la ricerca di DryMilano, sarà la massiccia presenza di realtà culinarie locali, fra chef, panificatori, pasticceri, gelatai, pizzaioli. I nomi: Matteo Trapasso (in rappresentanza di TraMa), Matteo Corridori (Roteo), Paolo De Simone (Modus), Roberto Godi (Sea Signora), Moris La Greca (Terrazza PanEvo), Vincenzo Lebano (Terrazza Gallia), Cesare Murzilli (Portrait), Guido Paternollo (Pellico 3), Pasquale Nastri (Porco Brado), Alberto Tasinato (L’Alchimia), Antonio Basile (Pariani Ferno 1953) e Stefano Guizzetti (Ciacco).
Celebrare una comunità

«Come ormai da tradizione», dichiara Lorenzo Sirabella, «il nostro compleanno è l’occasione per celebrare la nostra comunità, offrire una serata fuori dal comune ai nostri ospiti e confermare il nostro impegno e la nostra passione al servizio dello stare bene». Il 20 settembre è caldamente consigliata la prenotazione, mentre la serata del 21 è su invito.
Foto courtesy DryMilano






