Chi ha detto che per ordinare un cocktail bisogna aspettare la sera? Il 26 ottobre 2026, il nuovo Martin Miller’s Zerø invita a ripensare l’abitudine dell’aperitivo dal bancone di Langosteria Ally’s Bar, al sesto piano di Palazzo Lancia a Milano.
Dalle 12:30 alle 14:30, Zerøclock, evento creato in collaborazione con Coqtail – for fine drinkers, propone due ore di assaggi e giochi per ritrovarsi e vivere un’esperienza coinvolgente. Protagonisti sono tre cocktail analcolici a base di Martin Miller’s Zerø, ciascuno associato a un diverso momento della giornata. Una degustazione per scoprire la prima espressione senza alcol del marchio britannico, concedendosi il piacere di un drink all’ora che si preferisce.
Zero alcol, più scelta al bancone

«Un analcolico, per favore». È una richiesta semplice, ma con aspettative precise. E la tendenza parla chiaro. Il drink, oggi, deve avere aspetto, gusto, struttura e un profumo che invogli al primo sorso. Si sceglie di bere analcolico e si vuole bere bene, con la stessa cura nella preparazione e nel servizio. Anche gli orari si allargano e un cocktail zero alcol può accompagnare una pausa durante la giornata, l’aperitivo o il dopocena.
Il lancio italiano di Martin Miller’s Zerø si inserisce in questa tendenza con una proposta a 0,0% di alcol, pensata per la miscelazione e un messaggio che invita a riconsiderare il valore dello zerø: «Who said Zerø means nothing?», ovvero «Chi ha detto che zerø significhi niente?». Per il marchio significa più possibilità: negli abbinamenti, nelle occasioni di consumo e nella libertà di scegliere un drink secondo i propri desideri
Martin Miller’s Zerø, il gusto delle botaniche

Il ginepro dà carattere al sorso e gli agrumi aggiungono freschezza, con un finale che resta a lungo al palato. Martin Miller’s Zerø riprende le botaniche distintive del suo marchio, estratte sotto forma di oli essenziali, abbinate alla pura acqua islandese. Filtrata naturalmente attraverso rocce vulcaniche, l’acqua contribuisce a un gusto pulito e a una sensazione vellutata al palato. Gli oli essenziali danno equilibrio e profondità, per un gusto morbido e complesso che mantiene sempre la propria presenza aromatica, con un profilo studiato per evitare retrogusti artificiali. Tutte caratteristiche pensate per dare a ogni cocktail una base riconoscibile anche dopo l’aggiunta degli altri ingredienti.
3 creazioni con Martin Miller’s Zerø

Il risultato è una piacevole bevuta da concedersi quando si vuole. Una libertà che il 26 ottobre, da Langosteria Ally’s Bar, diventa il tema del lancio ufficiale in Italia di Martin Miller’s Zerø, con l’evento Zerøclock. Qui orari e orologi invitano gli ospiti a giocare con l’abitudine di aspettare l’ora dell’aperitivo: con un cocktail analcolico, ogni momento della giornata può essere quello giusto per fermarsi e stare insieme.
Si inizia con Zerø Tonic, l’hero drink di Martin Miller’s che abbina Martin Miller’s Zerø a una tonica premium e una garnish di mirtilli. La degustazione prosegue con due signature drink a cura del bar manager di Ally’s Bar Stefano Agostino e del suo team. L’esperienza è scandita così da tre assaggi, ciascuno con un carattere da conoscere e commentare al bancone. Nessuna attesa dettata dall’orologio, però. Solo il piacere di scoprire con calma tre cocktail no alcol, ciascuno con qualcosa da raccontare.
Il naso ha la sua parte

I drink lover lo sanno: per conoscere meglio ciò che si sta bevendo, ci si affida anche all’olfatto. A guidare la scoperta delle botaniche di Martin Miller’s Zerø è Ezio Canetti, brand activation manager del brand. È lui a illustrarne le caratteristiche agli ospiti, invitando a riconoscere i singoli profumi per poi ritrovarli nel cocktail. Avere un riferimento preciso aiuta a descrivere le proprie impressioni, a capire quale nota emerge e come si combina con gli altri ingredienti. Ma soprattutto, insegna a scegliere un drink e a riconoscere se è fatto come si deve, offrendo anche uno spunto per il confronto. Con il gusto di tornare al bancone e chiedere un analcolico. Anche fuori orario.
Foto courtesy Martin Miller’s e Langosteria
Articolo in partnership con Martin Miller’s






