Uncocktail della bar scene di Safari Cocktail

Safari Cocktail è l’iniziativa che unisce i migliori bar della capitale cilena

A Santiago la scena del bere contemporaneo ha scelto di muoversi in modo corale. «Serve un sostegno reale per mostrare al mondo quello che succede in città», osserva Camilo Solano, tra i promotori di Safari Cocktail con El Sindicato. L’iniziativa, nata con sette indirizzi e oggi arrivata a dieci, nasce dall’esigenza di dare struttura a un fermento diffuso: creare alleanze, condividere competenze e offrire una narrazione comune della bar scene della capitale cilena. Proprietari, bartender e appassionati entrano così in una rete che mira a consolidare la maturità raggiunta dal settore e a preparare un futuro sviluppo su scala nazionale.

Artemisa e la formazione professionale

I founder di Artemisa, Safari Cocktail
I founder di Artemisa

Dentro questa trama si inserisce Artemisa, evoluzione di Bar Academy, fondata nel 2002 come primo centro in Cile dedicato esclusivamente alla formazione professionale dei bartender. Con Nadin Elias e Ricardo Guerrero alla guida, il progetto intreccia caffetteria e miscelazione in continuità tra giorno e sera, facendo dialogare cucina, coffee program e cocktail. L’Espresso Martini, celebrato da un contatore alla parete, sintetizza una visione tecnica che trova nel rigore il proprio tratto distintivo, con un approccio che dialoga con lo spirito di Safari Cocktail: crescita condivisa e standard elevati.

Safari Cocktail e pisco cileno di Bar La Providencia

Paula Nazal, co-founder del bar La Providencia
Paula Nazal, co-founder del bar La Providencia

Se Artemisa lavora sulla disciplina, Bar La Providencia affonda le radici nell’identità. Paula Nazal e Daniel Hernández raccontano uno spazio di mixology d’autore dove il pisco cileno occupa il centro della scena. Oltre ottanta etichette, organizzate per valle, affinamento e tipologia, costruiscono una mappa sensoriale che attraversa il Paese. Il pisco diventa così la chiave narrativa della drink list, dal Pichuncho con bitter locale ai grandi classici reinterpretati. L’estetica nostalgica e i piccoli dinosauri inseriti nei drink introducono una dimensione personale, capace di unire memoria e contemporaneità.

La cultura del rum da La Ronería

Francisco Moore, co-founder de La Roneria, Safari Cocktail
Francisco Moore, co-founder de La Roneria

La stessa tensione identitaria anima La Ronería, co- fondata da Francisco Moore. Primo locale cittadino specializzato in rum, nasce controcorrente rispetto a un mercato che considerava questo distillato marginale. Pelle, legno e bottiglie in vista definiscono un ambiente raccolto dove il servizio diretto del proprietario rafforza il legame con il pubblico. Quasi cento referenze e una carta che cambia ogni sei mesi hanno contribuito a educare la clientela verso un consumo più consapevole. In questo percorso si ritrova lo spirito di Safari Cocktail: valorizzare il buon bere e generare cultura.

Safari Cocktail e i drink ispirati ai miti cileni di Enigma

Miguel Ferrada, founder di Enigma a Santiago del Cile
Miguel Ferrada, founder di Enigma a Santiago del Cile

Un retaggio che in Enigma assume la forma del racconto. Miguel Ferrada ha costruito uno speakeasy dall’estetica steampunk, in cui mistero e conoscenza guidano l’esperienza. Ogni drink si ispira a miti e leggende cilene e internazionali come Colo Colo, creatura mapuche metà serpente e metà gallo. In una città dove il modello di bar segreto è recente ma in crescita, Enigma dimostra come immaginario e territorio possano convivere nello stesso bicchiere.

511 The Hemingway Room tra cocktail, atmosfera caraibica e Safari Cocktail

Gli interni di 511, The Hemingway Room.  Safari Cocktail
Gli interni di 511,The Hemingway Room

La letteratura, invece, è il filo conduttore di 511 The Hemingway Room, progetto di Alejandro Rojas e Mauricio Hormázabal. Il nome richiama la stanza dell’hotel Ambos Mundos all’Avana dove Ernest Hemingway soggiornò negli anni Trenta. Oggetti, fotografie e accenti caraibici creano un’atmosfera accogliente in uno spazio riqualificato con cura. Una selezione ampia di cocktail e birre accompagna una proposta gastronomica pensata per la condivisione, in sintonia con l’idea che conoscere una città significhi frequentarne i bar, come sosteneva lo scrittore.

Lo spirito di Safari Cocktail al Club Siete

Maximiliano Leal, head bartender di Club Siete
Maximiliano Leal, head bartender di Club Siete

Se alcuni indirizzi lavorano sulla memoria e altri sulla narrazione, Club Siete riporta l’attenzione sull’energia della notte. Al quarto piano dell’Hotel W Santiago, nel luogo che un tempo ospitava il Whisky Blue, il progetto porta la firma di Rodrigo Otaiza e richiama il numero associato alla ricerca della perfezione. Lucky 7, So Filthy, Green Light e Pomelo Spritz raccontano una mixology pensata per accompagnare la musica e momenti di celebrazione, tra luci al neon, velluti e dettagli dorati.

Siam Thai e la fusione asiatica e cilena

Il team e le founder di Siam Thai
Il team e le founder di Siam Thai

Nel Barrio Italia, infine, Siam Thai racconta un’altra sfumatura di Santiago. Carla Martínez e Beatriz Solari hanno trasformato una piccola realtà di cucina tailandese in un indirizzo articolato tra diverse sale, ospitato in un ex teatro. La fusione tra sapori asiatici e ingredienti cileni trova corrispondenza in una mixology che unisce tecnica e sperimentazione. Anche in questo caso, cucina e bicchiere dialogano in un’esperienza completa, in linea con la filosofia di Safari Cocktail, che trova nella pluralità delle sue voci la chiave per definire in modo sempre più netto l’identità liquida di Santiago.

Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui

Foto di Emanuel Florentin per Coqtail – riproduzione vietata e courtesy Safari Cocktail