Mio Lab all'interno di Park Hyatt Milano

Fascino milanese: dove il lusso incontra la mixology

L ’eleganza di Milano passa anche attraverso i suoi hotel di lusso, indirizzi che negli anni hanno accolto moda, finanza, design e ospitalità internazionale contribuendo a costruire quell’idea di accoglienza fatta di stile e attenzione ai dettagli. Park Hyatt Milano ne è la prova.

Il cocktail bar nel cuore del Park Hyatt Milano

La storica facciata del Park Hyatt Milano
La storica facciata del Park Hyatt Milano, uno degli indirizzi più eleganti dell’ospitalità milanese

A pochi passi dal Duomo, in uno dei punti più frequentati della città, lo storico hotel si apre sulla Galleria Vittorio Emanuele II regalando anche a chi passa una parte di quell’atmosfera fatta di luci basse, marmo chiaro e sale raccolte che accompagna aperitivi e incontri di lavoro. Al suo interno si trova il Mio Lab, l’esclusivo cocktail bar, con un accesso indipendente su via Pellico. Il locale è riuscito nel tempo a costruirsi una reputazione consolidata, anche fuori dal circuito alberghiero. La sua strategica posizione, a fianco della Galleria Vittorio Emanuele II, prolunga il dialogo con il centro di Milano grazie anche a una proposta cocktail sviluppata attraverso una carta con due anime.

La cocktail list del Mio Lab

Mr Smith, cocktail del Park Hyatt Milano
Mr Smith

Curata da Alessandro Iacobucci Vitoni, bar & lobby manager del Mio Lab dal 2015, la Classic Collection si concentra attorno a quattro famiglie storiche della miscelazione (Americano, Negroni, Collins e Sparkling) rispettandone la struttura e leggibilità del cocktail classico. La Contemporary Collection raccoglie invece i signature drink del locale che si distinguono per la costruzione creativa. Fra quelli più richiesti c’è Mr Smith, creato da Vitoni. La struttura è quella del Negroni, ma il risultato si muove verso un sorso lungo e stratificato, tra le note rotonde del vermouth e quelle calde del whisky, equilibrate da un tocco di sherry dry e soda.

L’identità del Mio Lab al Park Hyatt

Dietro al banco il lavoro si basa su numerosi elementi. Ingredienti come agrumi e frutta fresca entrano ogni giorno nella preparazione dei cocktail, mentre bitter, infusioni e aromatizzazioni vengono sviluppati internamente per ampliare il profilo aromatico della carta. Ma la vera forza del Mio Lab sta nella sua identità e nella capacità di parlare a pubblici diversi. Cocktail più tecnici convivono con drink più immediati e con una proposta alcol free costruita con la stessa attenzione del resto della carta che dispone anche di una collezione di oltre 300 etichette tra distillati e liquori da after dinner.

Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui

Articolo realizzato in collaborazione con Park Hyatt Milano

Immagini courtesy Park Hyatt Milano