Buono sempre, ma meglio se in pairing. Parmigiano Reggiano esce dalla cucina e raggiunge il bancone del bar in scaglie, cialde per garnish, piccoli assaggi che accompagnano i drink, oppure nei cocktail dal profilo gastronomico. Gli ingredienti che lo compongono sono latte, sale e caglio: una combinazione che da quasi mille anni resta fedele alla stessa lavorazione artigianale.
Parmigiano Reggiano, il protagonista dell’aperitivo

A cambiare sono i suoi aromi, la struttura e la persistenza della pasta, perché trasformati dal tempo della stagionatura. Caratteristiche che oggi trovano spazio all’ora dell’aperitivo, valorizzandolo. Il Parmigiano Reggiano più giovane, dai 12 ai 19 mesi resta morbido e armonico al palato, con sentori di latte, burro, yogurt, erba appena tagliata. La sua dolcezza si intreccia a una spinta vivace di freschezza e funziona bene con drink a base gin, quali Clover Club o Gin Tonic. Assaporato insieme a un Americano, o a bourbon cocktail come l’Old Fashioned, aggiunge carattere alla bevuta senza coprirla. Accanto allo Spritz, nobilita anche l’aperitivo preparato a casa.
I migliori cocktail da abbinare a una stagionatura più complessa
Scegliendo una Dop con 24 mesi di stagionatura la complessità del gusto aumenta. Arrivano pepe bianco, brodo di carne, frutta tropicale e frutta secca, insieme a una granulosità più evidente che prolunga il sapore al palato. Qui, entrano in gioco cocktail più aromatici. French 75, dove gin e champagne accompagnano bene la sapidità del formaggio, Daiquiri, in cui il rum ne valorizza le note più dolci ed esotiche. Anche il Cosmopolitan potenzia il sorso asciutto e pulito della vodka, se assaporato insieme a qualche morso di Parmigiano Reggiano. Con un 40 mesi l’aperitivo si riscalda grazie a note di spezie, castagna e brodo di carne. E allora, servono cocktail capaci di reggere il confronto. Un Moscow Mule per la vodka e la ginger beer, un Negroni per il vermouth e il bitter che creano abbinamenti netti e strutturati, da intenditori. Sale il periodo di stagionatura e aumenta la complessità del gusto.
I cocktail ideali per il Parmigiano Reggiano con stagionatura oltre 60 mesi
Parmigiano Reggiano di oltre 60 mesi presenta meno spezie ma più note di cuoio, tostatura e una freschezza lattica sorprendente. I cocktail associati devono avere un carattere evoluto. Il Martinez e i drink costruiti su un Old Tom Gin accompagnano bene gli accenti tostati e morbidi della Dop mentre il Margarita, con il suo tequila, crea un bel contrasto tra acidità e sapidità. Da provare anche con il Boulevardier, dove bourbon e vermouth trovano equilibrio nella lunga persistenza di questa stagionatura da assaggio lento, quasi da meditazione.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Articolo realizzato in collaborazione con Parmigiano Reggiano
Foto di Emanuel Florentin x Coqtail, location The Spy Bar London – riproduzione vietata






