Ricetta cocktail Mágico

Questo twist sullo Champagne cocktail è ispirato a un calciatore

Bollicine fini e piacevoli al palato. Al contempo, profumo di frutta tropicale, mela verde e distillati d’agave raggiungono il naso. È Mágico, lo champagne cocktail che fa parte della drink list Untitled, dedicata alle provenienze culturali del team multietnico di Bob The Other Side, il locale milanese diretto dal bar manager Cesar Araujo.

La nascita dello Champagne cocktail

«L’idea prende spunto da Jorge Mágico González, calciatore salvadoregno diventato figura di culto nel calcio degli anni ‘70 e ‘80», racconta Araujo. Un talento naturale capace di rifiutare grandi squadre pur di continuare a vivere vicino al mare. «Era un personaggio molto libero, tutti lo adoravano. Quel ricordo si intreccia a Leo, il nostro head bartender, originario di El Salvador». La struttura di Mágico prevede «da una parte il tequila blanco, pulito e vegetale.

Dall’altra il pisco che aggiunge corpo e note aromatiche più mature. In mezzo si inserisce l’El Salvador ensalada cordial, preparazione fatta in casa che usa frutta e cetriolo lasciati in infusione a freddo per un giorno. L’obiettivo è preservare il profilo aromatico della materia prima evitando ossidazioni e colore eccessivo». Lo champagne entra nella ricetta come scelta che nasce anche dalla volontà di recuperare le bottiglie già aperte durante il servizio. «Lo mettiamo nel batch così da ridargli una nuova vita. Come chi cresce tra due Paesi e vive sempre due vite parallele».

La ricetta di Mágico

Champagne cocktail Mágico
Mágico, il cocktail di Bob the Other Side a Milano

Ingredienti

  • 300ml di tequila blanco
  • 150ml di pisco
  • 300ml di El Salvador ensalada cordial
  • 150ml di champagne
  • 150ml di acqua

Preparazione

Il cocktail Mágico viene costruito in batch partendo dall’El Salvador ensalada cordial, preparazione ottenuta attraverso un’infusione a freddo di mela Granny Smith, ananas, mango e cetriolo lasciati sottovuoto per 24 ore in frigorifero. Dopo la filtrazione, il liquido viene acidificato con acido citrico e malico, oltre che bilanciato con zucchero per ottenere una struttura fresca e agrumata.

Una volta assemblati tequila, pisco, cordial, champagne e acqua, il batch viene portato a -14°C per diverse ore così da stabilizzare il liquido e aumentare la capacità di assorbimento della CO₂. Successivamente il cocktail viene carbonato attraverso tre cicli di gasatura ad alta pressione, intervallati da pause di 15-20 minuti che permettono al gas di legarsi in modo più stabile al liquido. Il risultato finale viene trasferito in bottiglie di vetro e mantenuto a temperatura molto bassa fino al servizio, così da preservare una bollicina fine, persistente e uniforme dal primo all’ultimo sorso.

Decorazione

Nessuna.

Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui

Foto di Emanuel Florentin, location Bob The Other Side, Milano – riproduzione vietata