“Un cocktail o muore da eroe, oppure vive abbastanza a lungo da diventare il cattivo”. Da Scarfes Bar, dentro il lussuoso hotel Rosewood London, la celebre frase di Batman diventa il punto di partenza del nuovo menu Heroes & Villains.
Heroes & Villains e il confine tra eroi e cattivi

Il riferimento al film è una provocazione e serve soprattutto a leggere quello che succede nella mixology odierna. I drink che per anni hanno rappresentato contemporaneità o tendenza finiscono con il tempo per diventare troppo popolari, divisivi o quasi “scomodi” agli occhi della stessa bar industry che li aveva trasformati in simboli globali. Il nuovo menu del bar londinese prende questa idea e la trasforma in venti cocktail costruiti attorno a dieci personaggi celebri divisi tra lato eroico e lato oscuro.
L’arte di Gerald Scarfe entra nel menu

Il progetto guarda direttamente al libro- esposizione Heroes & Villains realizzato nel 2003 dal caricaturista inglese Gerald Scarfe, le cui opere riempiono da anni le pareti dello Scarfes Bar. Ogni pagina del menu presenta una caricatura illustrata. Davanti compare il cocktail “hero”, mentre un inserto nascosto svela il suo alter ego “villain”. La struttura della carta permette al team guidato dal director of bar Andy Loudon di impegnarsi su materia prima, tecnica, ironia e cultura pop. Dentro il menu convivono chiarificazioni, distillazioni e carbonatazioni insieme a cocktail che negli ultimi anni hanno attraversato una parabola curiosa. Quella di essere amatissimi dal pubblico, molto meno da una parte del mondo bartender.
I personaggi famosi nel menu Heroes & Villains

Cosmopolitan, Pornstar Martini o Mojito diventano così il terreno perfetto per giocare con il concetto di eroe e cattivo rappresentati da uno o più personaggi famosi. Paul McCartney apre il percorso Musica con Strawberry Fields Forever, un Paloma creato con tequila, fragole fortificate, verbena e CO₂ servito con peperone spolverato alla verbena. Il suo lato opposto invece è Man on the Run, un Ramos Gin Fizz con una base rum che prevede anche cocco, peach wine e soda pesca-gelsomino. David e Victoria Beckham entrano in campo attraverso Ninety 3rd, rilettura del Pornstar Martini dedicata al celebre goal di Beckham che nel 2001 ha fatto qualificare direttamente l’Inghilterra ai Mondiali di calcio, fatto con gin, passion fruit, vaniglia chiarificata e champagne. Mentre Diva spinge volutamente verso l’estetica pop del Cosmopolitan con lychee e miele di lychee, fiori d’arancio, agrumi e vodka.
Il percorso dedicato alla scienza

Anche la sezione dedicata alla scienza segue lo stesso metodo hero vs villain. Charles Darwin ispira Natural Selection, highball fresco e lineare con whisky, lamponi, carota e sherry fino. Evilution cambia completamente registro con whisky, pistacchio e ananas sour serviti dentro una mug. Rosalind Franklin diventa invece Double Helix, un Manhattan profondo costruito su un single malt, fico, vino balsamico e marzapane tostato. Il suo lato “vilian” è invece Never Wrong che unisce tequila, liquore francese, sherry e liquore al pandano.
Heroes & Villains si chiude tra letteratura e politica

E si potrebbe andare avanti ancora con diversi personaggi che completano il percorso. Oscar Wilde si racconta attraverso High Society e Temptation. Isaac Newton divide il suo immaginario tra Inertia e Laws of Motion. Agata Christie appare in 4.50 from Paddington e Whodunnit. La sezione letteraria si chiude con William Shakespeare e i cocktail Final Act e Foul Play. Sul finale della carta arrivano invece Richard Branson con Hot-Air Balloon e Public Stunts, insieme a Margaret Thatcher, protagonista di Iron Lady e Divided Kingdom. Perché ognuno ha in sé e predilige un eroe e un cattivo. A voi sta la scelta.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Immagini courtesy Scarfes Bar






