Conclusione della Venice Cocktail Week 2026

Venice Cocktail Week 2026, fra contaminazioni artistiche e miscelazione d’autore

Cinque anni e non sentirli, o meglio sentirli nel modo giusto: la quinta edizione della Venice Cocktail Week, che si è svolta dal 21 al 25 ottobre 2026, ha fatto tesoro dell’esperienza pregressa senza accusare segni di stanchezza. La kermesse ideata e diretta da Paola Mencarelli ha confermato di essere un evento cardine nella cultura del bere consapevole veneziano, e ha inaugurato una fertile relazione con arte, artigianato e danza.

Dalla pittura alla danza: il dialogo con altri linguaggi

Chiusura della Venice Cocktail Week 2026

Caratteristica distintiva di questa edizione è stata la contaminazione con altri mondi e linguaggi. Sono infatti aumentati i momenti di dialogo tra miscelazione e realtà culturali diverse dai cocktail. Ci sono stati momenti dedicati all’incontro con la pittura, la ceramica, l’incisione su vetro e l’alto artigianato.

Il momento di punta è stato “Café Joséphine. Parigi – New York – Venezia”, uno spettacolo di danza contemporanea site-specific messo in scena all’Orient Express Venezia e abbinato a una drink list ispirata a Joséphine Baker, firmata da Francesco Adragna. Un’originale sinergia fra drink e danza.

Low/no ABV e alta cucina

Preparazione cocktail

Venice Cocktail Week 2026 ha prestato un’attenzione particolare al trend delle bevute con poca o nulla gradazione alcolica. Due le iniziative principali. Per prima cosa, le cocktail list ideate per l’evento prevedevano espressamente una ricetta low/no alcol pensata per il momento dell’aperitivo di mezzogiorno.

Inoltre, c’è stata la presentazione ufficiale del libro 100 Esperienze Analcoliche da Vivere in Italia. Dolce Vita 0.0, una guida bilingue (italiano e arabo) che mappa cento indirizzi selezionati dedicati all’ospitalità a grado alcolico zero, tra bar storici, ristoranti stellati e hotel di lusso. A seguire una cena d’autore presso il ristorante Glam di Palazzo Venart, dove i piatti dello chef Donato Ascani sono stati accompagnati dal juice pairing di Giulia Caffiero, proveniente dal Geranium di Copenaghen.

Venice Cocktail Week 2026, il bilancio della manifestazione

Paola Mencarelli bancone

Venice Cocktail Week 2026 ha coinvolto 31 bar (21 bar d’hotel e 10 cocktail bar), ha contato 98 eventi complessivi e 63 guest shift. Sono arrivati a Venezia 50 bartender italiani e 13 internazionali provenienti da insegne di caratura globale. Su tutti Bar Leone di Hong Kong, ma anche Vesper Bar e Connaught Bar di Londra, Himkok di Oslo e Mùzsa di Budapest.

Da progetto indipendente a format di successo

Paola Mencarelli afferma che il format Venice Cocktail Week «si conferma come un punto di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze della Laguna». E aggiunge: «VCW è un progetto indipendente nato come spazio di confronto sulle tendenze della miscelazione, rivolto a neofiti, appassionati e addetti ai lavori. Un evento che reinventa il bar in chiave contemporanea e che ogni anno mi permette di tornare in città con novità sempre più dinamiche, sostenuto dal fondamentale supporto del Comune di Venezia e di Vela».

Venice Cocktail Week ha chiuso gli appuntamenti del 2026 che ruotano attorno al format Italian Cocktail Weeks. Il prossimo evento sarà a Cortina d’Ampezzo, a marzo 2027, sempre sotto la direzione di Paola Mencarelli.

Foto courtesy Italian Cocktail Weeks