All’interno di un ex deposito ferroviario riqualificato, Angelo Martinelli ha creato un cocktail bar che unisce design anni ’60 e ’70, attenzione ai piccoli produttori e una visione del bere consapevole costruita attorno al concetto di mindful drinking. Benvenuti a Bar Martinelli.
Bar Martinelli, Italia-Germania miscelate insieme

Negli ultimi quarant’anni la Germania ha costruito la propria cultura della miscelazione attraverso alcuni bar che hanno segnato epoche e città diverse. Dallo Schumann’s di Monaco, lo storico locale in Maximilianstraße, al Green Door e il Buck and Breck, due dei bar che meglio rappresentano l’evoluzione della scena berlinese dagli anni ’90 a oggi, passando per Le Lion – Bar de Paris di Amburgo dove nel 2008 è stato creato il Gin Basil Smash da Jörg Meyer la mixology tedesca ha sempre avuto qualcosa di interessante da dire e da bere.
Da un paio d’anni sulla mappa è entrata anche Heidelberg. Nell’ottobre 2024 Angelo Martinelli, origini italiane, mixologist tedesco da sempre, infatti ha aperto l’omonimo Bar Martinelli all’interno dell’ex Bahnbetriebswerk, storico deposito ferroviario riqualificato.
Un deposito ferroviario trasformato in cocktail bar

Il colpo d’occhio è immediato. L’edificio conserva gran parte della propria identità industriale e oggi ospita attività culturali, ristoranti e spazi dedicati all’ospitalità. È qui che Angelo Martinelli ha scelto di aprire il suo locale. «Volevo creare un posto dove le persone potessero sentirsi a proprio agio e scoprire qualcosa di nuovo attraverso il bere miscelato», racconta Martinelli che, insieme alla compagna Anna Domańska, ha dato vita a un locale che prende forma tra mattoni a vista, strutture metalliche e dettagli che richiamano la storia industriale dell’edificio.
Lo spazio accoglie appena meno di 50 ospiti (dehors compreso) e riprende l’estetica degli anni ’60-‘70, il periodo in cui l’area ferroviaria era ancora operativa. Un grande bancone arancione domina la sala, mentre cemento, arredi vintage e linee essenziali costruiscono un ambiente raccolto dove passato e presente convivono con naturalezza. Lo stesso principio guida anche la carta dei cocktail, che rilegge grandi classici e creazioni attraverso ingredienti e tecniche proprie.
Il significato del mindful drinking

La filosofia che guida Bar Martinelli ruota attorno al concetto di mindful drinking. Un approccio che mette al centro la qualità dell’esperienza e il rapporto consapevole con ciò che si beve. «Per me significa scegliere con attenzione un drink. Ogni cocktail deve avere un senso, deve raccontare qualcosa, andando oltre il semplice consumo», spiega Martinelli.
Questa visione si riflette nella drink list, progettata per accompagnare l’ospite nella scelta attraverso indicazioni su gradazione alcolica, quantità e profilo aromatico dei cocktail. La stessa attenzione guida la selezione delle materie prime e degli spirits presenti dietro al bancone. «L’idea è quella di una mixology artigianale che privilegia i produttori indipendenti, le realtà di dimensioni contenute e le materie prime che rappresentano il lavoro delle persone», racconta.
Lo stesso approccio emerge anche nel bitter della casa creato ancor prima della realizzazione del bar. «Ne volevo uno che avesse una personalità precisa e che potesse diventare un ingrediente distintivo dei nostri cocktail. Nel 2021 ho messo a punto la ricetta che prevede un Pinot Noir Beerenauslese proveniente dal Palatinato ed erbe aromatiche», racconta Martinelli che grazie al suo bar aggiunge un nuovo tassello all’hospitality tedesca.




Immagini courtesy Bar Martinelli






