A Roma il tempo ha trovato una nuova casa. Sedici anni dopo l’apertura del Jerry Thomas Speakeasy, seguita dal successo di Bar Room, nasce Jerry Thomas HausBar, il nuovo progetto del gruppo Jerry Thomas Project realizzato insieme al retailer di alta orologeria Hausmann & Co. Come un omaggio ai preziosi congegni, qui il tempo regola l’intero locale. Jerry Thomas HausBar è infatti il primo indirizzo all day del gruppo romano, dove la proposta food and beverage si trasforma con il passare delle ore. Al civico 47 di Vicolo Belsiana, nel rione Campo Marzio e parte di un palazzo storico, il bar si sviluppa su due livelli.
Jerry Thomas HausBar tra dehors, cocktail bar e galleria fotografica

«Il dehors si affaccia su un piccolo vicolo dove siamo l’unica attività di somministrazione. È uno spazio raccolto, volutamente distante dai grandi locali turistici del centro storico», spiega Leonardo Leuci, bartender, imprenditore e co-fondatore del Jerry Thomas Project. Di giorno la porta resta aperta sulla strada e i tavolini del dehors diventano il primo invito a fermarsi per un caffè, un cocktail o un pranzo leggero. Oltre l’ingresso, il piano terra ruota attorno al bancone, dove la proposta accompagna la giornata, anche con i grandi classici. Al piano superiore, una saletta affacciata sul vicolo offre invece un’atmosfera più raccolta, pensata per guidare il passaggio verso la sera, quando il locale assume progressivamente il carattere di un cocktail bar. A completare lo spazio, una galleria fotografica dedicata al tema “Polsi” mette in relazione cocktail e orologi di lusso.
La nascita di Jerry Thomas HausBar

«L’idea era creare, anche attraverso le immagini, un collegamento tra il polso che indossa un orologio e la mano che regge un drink. Per questo motivo non ci siamo concentrati sui volti dei personaggi famosi ritratti, ma proprio su quei dettagli che richiamano ancora una volta la collaborazione tra Hausmann e Jerry Thomas», rivela Leuci, proseguendo con un’altra riflessione sull’anima del locale. «L’HausBar è un salotto urbano. È un american bar che torna a esprimere la sua vera vocazione. Per arrivare a questo risultato siamo partiti dall’osservazione del centro storico romano: il continuo movimento del quartiere ci ha portato a confrontarci con un ritmo del bar diverso da quello esclusivamente serale».
Continua Leuci raccontando: «La collaborazione con Hausmann è nata quasi per caso. Fin dal primo incontro ci siamo resi conto di condividere la stessa visione, fondata sulla selezione dell’eccellenza. Hausmann porta avanti questo approccio nel mondo dell’alta orologeria da secoli, mentre noi cerchiamo di applicarlo ogni giorno al mondo della miscelazione. Proprio da questa affinità di intenti è nato un percorso condiviso che, passo dopo passo, ha portato all’apertura del nostro locale». Una logica che scandisce anche il menu, studiato per accompagnare gli ospiti in ogni fase della giornata. Al Jerry Thomas HausBar tutto comincia alle 11, orario che sincronizza la proposta dalla tazzina, al bicchiere e al piatto.
Il menu e la cucina

«Il concept del menu parte con una sezione dedicata allo specialty coffee che viene proposto sia nella sua versione più tradizionale, tra espresso e caffè filtro, sia reinterpretato attraverso diverse versioni dell’Espresso Martini. Fin dalla tarda mattinata è inoltre possibile ordinare una selezione di cocktail classici, Spritz, drink analcolici ispirati al Garibaldi e vini fortificati. Questi ultimi sono pensati per accompagnare le ostriche. Non manca una carta degli champagne piuttosto ampia, composta da una ventina di etichette in cui la scelta si concentra esclusivamente su piccoli vigneron e produttori artigianali, senza grandi maison», prosegue il group operations manager Gregory Camillò.
Anche la cucina segue questa scansione della giornata. Pensata principalmente per il servizio diurno, si ispira ai grandi bar internazionali e costruisce un dialogo continuo con la miscelazione. La maggior parte dei piatti riprende gli ingredienti tipici dei cocktail o addirittura il suo profilo aromatico. «Serviamo il carpaccio di Wagyu completandolo con un dressing all’Espresso Martini, la tartare di ricciola con un gel al Gimlet e il sandwich katsu sando con una salsa che richiama il Manhattan», conclude Camillò.
Feel the Time e Taste the Time

Alle 18 l’HausBar cambia volto. La porta del bar si chiude e ricompare lo storico spioncino, elemento distintivo di tutti i locali firmati Jerry Thomas, che introduce l’anima serale del cocktail bar. Da questo momento entra in scena una drink list articolata in due sezioni: «Feel the Time racconta il tempo come memoria. Abbiamo selezionato alcuni grandi classici che hanno segnato la storia del bere miscelato e che rappresentano alla perfezione il lavoro che da sempre svolgiamo al Jerry Thomas, fatto di ricerca e riscoperta dei classici.
Mentre Taste the Time interpreta il tempo come ingrediente. Questa sezione raccoglie tutti quei cocktail costruiti attraverso tecniche e processi di trasformazione in cui ogni istante è un elemento determinante: infusioni, fermentazioni, chiarificazioni nella quali l’attesa e il gesto diventano parte integrante del risultato finale», spiega Camillò. Un modo elegante per narrare l’incontro tra Hausmann & Co., che dal 1794 a Roma seleziona le eccellenze dell’alta orologeria, e il gruppo Jerry Thomas, che da anni con i suoi locali costruisce nella capitale la propria identità attorno alla ricerca e al dettaglio.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Foto courtesy Jerry Thomas, credits Mattia Panunzio






