I profumi dell’agave messicana attraversano l’Italia. Dal 22 al 29 maggio Fine Spirits porta in tour The Lost Explorer con la seconda edizione della Paloma Week, una settimana dedicata al celebre cocktail dal colore rosato che accompagna il lancio di The Lost Explorer Tequila Reposado, la nuova espressione firmata dal maestro tequilero Enrique de Colsa.
Una settimana dedicata al Paloma con The Lost Explorer
Il Paloma va lontano, oltrepassa i confini del Messico e conquista sempre più l’Italia. Presente in tutte le drink list, non a caso è tra i primi dieci cocktail più ordinati al mondo, piace perché fresco e beverino. Così, dal 22 al 29 maggio, The Lost Explorer, con il suo distributore Fine Spirits, lo festeggia in giro per l’Italia per la seconda edizione della Paloma Week. Una settimana fatta di guest, takeover e drink list speciali che accompagna anche il lancio di The Lost Explorer Tequila Reposado.
Milano, come Venezia, Firenze e Roma diventano le tappe del tour che prevede alcuni tra i cocktail bar più seguiti d’Italia lavorare sulle diverse referenze della gamma The Lost Explorer reinterpretando il Paloma attraverso signature cocktail e menu dedicati.
Milano apre il tour
Milano raccoglie il numero più ampio di indirizzi coinvolti. Ally’s Bar di Langosteria, Yapa, Sea Signora, ByIT, Nami, The Carlton Bar e Da Orient entrano nella Paloma Week con cocktail costruiti intorno al tequila e al mezcal del brand. Una selezione che mette insieme fine dining, hotel bar e locali dalla forte identità.
Enrique de Colsa e il nuovo Tequila Reposado
Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche la presenza di Enrique de Colsa, figura centrale nella storia recente del tequila. Maestro tequilero con oltre trent’anni di esperienza, de Colsa ha lavorato su alcune delle etichette più importanti della categoria ed è considerato uno dei professionisti più geniali del mondo dei tequila premium.
Sua la nuova etichetta di Tequila Reposado possiede una base di The Lost Explorer Blanco, prodotto con agave Blue Weber al 100% cotta in forni in pietra e distillata due volte. A impreziosirne il gusto è il lungo lavoro che de Colsa fa sull’affinamento lasciando riposare il tequila quattro mesi in un blend di botti ex-bourbon del Kentucky, Sauternes Premier Cru francesi e sherry Pedro Ximénez da Jerez.
Una scelta che va a costruire un profilo stratificato di aromi, tra note di vaniglia, miele, rovere tostato, spezie e frutta secca, restituendo un tequila prodotto, in piccoli lotti senza additivi, pensato per mantenere centrale il carattere vegetale e agrumato dell’agave anche nella versione invecchiata.
Venezia e Firenze entrano nella Paloma Week
I tequila di The Lost Explorer, insieme a Enrique de Colsa, non si fermano a Milano. Vanno anche a Venezia dal Al Mercante, Palazzo Experimental, Bácan e Aman Venice. Qui, il Paloma incontra contesti molto diversi tra loro, dal cocktail bar più legato alla miscelazione classica all’hotel internazionale affacciato sulla laguna.
A Firenze sono ospitati alRasputin, The James Hotel, Papa Doble, W Florence, L’Angolino ed Enoteca Alessi. Una tappa che mescola cocktail bar storici e nuove aperture, tutti chiamati per realizzare i loro miglior Paloma con le diverse referenze del brand.
Roma chiude il viaggio
La chiusura della Paloma Week passa da Roma con The Court, Mantis e La Buvette. Anche qua il Paloma diventa il punto di partenza per drink list dedicate e reinterpretazioni costruite intorno al tequila Blanco al nuovo Reposado e al mezcal Espadín, Tobolá e Salmiana firmati The Lost Explorer.
The Lost Explorer e i suoi distillati d’agave

L’identità del brand messicano è costruita sul rapporto con il territorio e sulla lavorazione artigianale dell’agave. Dai mezcal prodotti a Oaxaca fino ai tequila sviluppati a Jalisco, The Lost Explorer è noto per il profondo rispetto che nutre per la sua terra, le persone e il patrimonio culturale del Messico. Anche il packaging segue la stessa filosofia. Le bottiglie vengono realizzate con oltre il 55% di vetro riciclato e rifinite a mano con materiali naturali. Per ogni agave utilizzata il marchio ne ripianta tre nuove, mantenendo una parte importante del progetto legata alla sostenibilità ambientale e al supporto delle comunità locali.
Articolo in partnership con Fine Spirits
Immagini courtesy The Lost Explorer






