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Con ’Tinis & Fries, Coqtail porta un aperitivo non convenzionale al The Spy Bar di Londra

Martini ghiacciati e patatine fritte a volontà da condividere al The Spy Bar, secret cocktail bar all’interno del Raffles London at The OWO. Il 19 maggio Coqtail – for fine drinkers, in partnership con Parmigiano Reggiano e The Orientalist Spirits, segna una nuova tappa internazionale dedicata alla presentazione del suo magazine. L’evento ‘Tinis & Fries è guidato dal team del noto speakeasy e dal bar manager Sotirios Konomi.

Coqtail presenta il numero cartaceo allo Spy Bar di Londra

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Tè e biscotti o Martini e patatine fritte? Per il pomeriggio di presentazione di Coqtail – for fine drinkers, Londra sceglie decisamente la seconda opzione. Il 19 maggio, dentro al The Spy Bar, il servizio gira attorno a file di Martini gelati, fries che passano di tavolo in tavolo e quell’atmosfera che ha trasformato il locale in uno degli indirizzi più osservati della scena londinese.

The Spy Bar, l’indirizzo nascosto nell’ex sede dell’intelligence britannica

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Per arrivare a The Spy Bar bisogna attraversare il Raffles London at The OWO, il grande edificio edoardiano di Whitehall che per decenni ha ospitato gli uffici dell’esercito britannico e dei servizi segreti inglesi. Corridoi, stanze operative e uffici frequentati da figure come Winston Churchill oggi convivono in uno degli hotel più spettacolari di Londra, mantenendo intatto quel carattere rigoroso e quasi cinematografico che attraversa l’intero palazzo. Qui, dalle 17:30 del 19 maggio, grazie al bar manager Sotirios Konomi e l’head bartender Marcello Toscano, il Martini diventa protagonista con quattro twist on classic che si alternano in una drink list studiata ad hoc.

Una festa tra Martini, patatine e scaglie di Parmigiano Reggiano

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Per ’Tinis & Fries il Martini viene preparato con il Gunpowder Gin e la Origins Vodka di The Orientalist Spirits, brand nato con l’idea di raccontare l’Asia attraverso distillati contemporanei e botaniche provenienti da diversi territori del continente. Nel gin utilizzato durante la serata entrano tè gunpowder, pepe di Kampot, omija berries coreane, osmanto e scorze di mandarino essiccate, ingredienti che nel bicchiere mantengono un profilo pulito e molto verticale, perfetto per il servizio Martini al The Spy Bar.

Per la serata il team costruisce quattro diverse interpretazioni del cocktail. Il Signature Vesper Martini unisce The Orientalist Gunpowder Gin & Origins Vodka, distilled London honey e vermouth della casa. Più secco e agrumato il Martini No.52 preparato con The Orientalist Gunpowder Gin, dry vermouth e orange bitter, servito in memoria di Forest Collins. Il Coqtail’s Flame of Love Martini, creato per ricordare il nome del magazine, lavora invece su note più calde grazie a The Orientalist Origins Vodka, sherry fino e scorza d’arancia flambata, mentre il Gibson chiude sul lato più sapido con The Orientalist Gunpowder Gin, dry vermouth, Marsala dolce, Parmigiano Reggiano e cipolla balsamica in agrodolce.

L’abbinamento con Parmigiano Reggiano

Accanto ai cocktail arrivano grandi plateau d’argento carichi di fries e Parmigiano Reggiano grattugiato di fronte agli ospiti, oltre a una selezione di scaglie da gustare in purezza insieme alle olive, per un aperitivo dal sapore italiano e uno stile di servizio e condivisione che negli ultimi tempi ha conquistato sempre più spazio nei cocktail bar. Che sia in formato bite di diverse stagionature, piccoli assaggi, oppure grattato sulle patatine fritte, il Dop emiliano diventa parte integrante dell’esperienza al bancone. Anche a Londra.

Immagini courtesy Raffles London at The OWO