Interni del Gibson di Singapore

Da Gibson a Singapore i classici cambiano latitudine

Che senso ha preparare un Gin & Tonic con la melarosa oppure un Sidecar con tamarindo, mango e altri frutti tropicali? La risposta del Gibson di Singapore è che ha molto senso ed è pure divertente, da miscelare come da gustare. Per dimostrarlo, il premiato cocktail bar del Jigger & Pony Group ha lanciato Timeless – Chapter II, una nuova drink list che mette in relazione le grandi ricette del passato con gli ingredienti tipici del sudest asiatico.

I cocktail di Gibson: sofisticati e semplici insieme

Team di Gibson Singapore
Il team di Gibson

Come facilmente intuibile, Timeless – Chapter II è il secondo capitolo di un discorso iniziato nel 2025, in occasione del decimo anniversario di Gibson, quando fu lanciato il primo menu Timeless. Allora come oggi il centro gravitazionale della drink list è partire dalla struttura dei classici della miscelazione, che deve sempre essere rispettata, e poi utilizzare ingredienti locali per introdurre una dimensione inattesa.

«Vogliamo che la scoperta sia un’esperienza capace di incuriosire, non di intimorire», afferma l’head bartender Gabriel Gan: «I nostri ospiti potrebbero imbattersi in un ingrediente regionale sconosciuto o una presentazione inaspettata, ma il cocktail deve sempre essere riconoscibile, ricco di sapore e piacevole da bere».

Guardare al passato con rispetto e competenza, dunque, allo scopo di avere solide fondamenta su cui costruire nuove idee. E fare tutto questo rispettando un mantra fondamentale: sul lavoro bisogna essere seri, mai seriosi. Perché la giusta leggerezza non guasta mai e anzi aggiunge valore all’esperienza.

Melarosa, tamarindo, guanábana, fagioli mungo: gli ingredienti che spiazzano

Gibson cocktail
Gibson cocktail

Largo dunque a reinterpretazioni brillanti come il Rosy Gin & Tonic, che arricchisce la tradizionale base alcolica del gin con il fruttato delicato della melarosa e le note floreali ed erbacee del tè bianco Bai Mudan, completando il quadro con l’acidità del succo di limone e l’amaricante dell’acqua tonica e del bitter. Un drink fresco ed elegante.

Più intenso e succoso il Sidecar Tropicana: al centro c’è un cognac VOSP che acquista un’acidità profonda e leggermente speziata grazie all’infusione di tamarindo. Da qui si parte per ampliare il drink con la morbidezza del triple sec all’arancia, la freschezza acida del limone e le suggestioni tropicali di mango, guava e rambutan.

Ulteriore esempio è il White Penicilin, un punch chiarificato con latte di soia, scotch whisky, zenzero maturo, limone e miele della foresta pluviale: una base avvolgente, leggermente balsamica e speziata, con una consistenza vellutata. A questo si aggiunge la morbidezza fruttata del guanábana e la freschezza pungente della gelatina di zenzero fresco.

Infine ecco il giocoso No Regrets Alexander, un invito a esagerare senza remore. È una rilettura del cremoso Alexander preparata con un ron infuso con tè rosso thailandese e shakerato con cacao bianco, liquore alle nocciole, latte di cocco e crema di fagioli mung. Al Gibson lo definiscono «un drink innegabilmente decadente», una coccola che armonizza con perizia note di nocciola, cioccolato e vaniglia, suggestioni tropicali e accenni speziati e tannici.

Gibson dà spazio ai cocktail analcolici

Drink listi Timeless – Chapter II, l'analcolico Chin Chow Cooler
Chin Chow Cooler

Non sono propriamente dei classici, ma i cocktail senza alcol non possono mancare in un menu che voglia essere ancorato all’oggi. Timeless – Chapter II ne ha tre, tutti disponibili anche nella versione spiritosa. Come il Chin Chow Cooler, signature inventato apposta per la nuova drink list, mescola tequila analcolica, gelatina d’erba, fiore di osmanto e tè lapsang souchong. Il risultato è un mocktail affumicato, con note vegetali e floreali e con una piacevole nota balsamica e rinfrescante.

I signature che non possono mancare e gli snack di accompagnamento

MF Martini e Fries della drink list Timeless Chapter II
MF Martini e Fries

Prima di chiudere meritano attenzione due signature di Gibson che tornano anche nella nuova drink list: l’omonimo Gibson, di cui si consiglia l’abbinamento con ostriche fresche, e il MF Martini, che chiama a gran voce le patatine fritte. I due pairing appena accennati rimandano al menu food, che va dai piccoli snack a piatti più consistenti, pensati per essere condivisi. Magari gustando in gruppo uno dei tre punch da 8-12 persone presenti in una drink list davvero a 360 gradi.

Immagini courtesy Gibson