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Milano tra passato e presente: una drink list ne celebra lo stile

Quando Milano rallenta e vuole bere un drink fatto come si deve, l’accesso al The Carlton Bar, locale chic all’interno dell’omonimo hotel di lusso del gruppo Rocco Forte Hotels, è quello di via Senato 5.

Protagonista, il bancone disegnato per dominare la sala e guidare lo sguardo verso le mani dei bartender. Il marmo riflette la luce che scende dalle storiche plafoniere in vetro di Murano recuperate durante la ristrutturazione dell’edificio, le colonne nere e bronzo ne definiscono lo spazio, mentre le sedute in velluto lo circondano come piccole isole di conversazione. Qui, ogni elemento sostiene l’idea di un luogo che vive dal primo aperitivo fino al drink degustato a tarda sera.

Hotel e mixology d’autore

Luca Ardito, director of bars
Luca Ardito, director of bars

L’hotel The Carlton Milan, il cui ingresso separato dà su via della Spiga 8, fa da regia. Dopo un lungo restauro, il nuovo indirizzo nel quartiere della moda milanese porta con sé firme importanti. Il progetto, di Philip Vergeylen e Paolo Moschino con la direzione creativa di Olga Polizzi, conta 71 camere e suite concepite come residenze private.

La cucina è stata affidata alle cure dello chef Fulvio Pierangelini mentre il bar, pensato come un raffinato salotto in puro stile milanese, conta sulla supervisione di uno dei nomi più influenti della mixology internazionale, Salvatore Calabrese, affiancato da altri un mixologist di rilevo: Luca Ardito, director of bars.

La carta del The Carlton Bar tra anni ’60, ’70 e ’80 milanesi

Fiore all’occhiello del The Carlton Bar la carta costruita per decenni, un racconto liquido degli anni ’60, ’70 e ’80 milanesi. «Per ogni sezione di cocktail ho analizzato la città», spiega Ardito. «Gli anni ‘60 parlano di industria e tecnologia: Senato Spritz, Vespa Bianca, Linea Rossa e l’analcolico Tower traducono in chiave liquida metropolitane, torri e slancio produttivo, identificato con la costruzione della Torre Velasca. I ‘70 si muovono tra moda e design con Mina, Boutique e Seta & Velluto».

Gli ‘80 celebrano la stagione della “Milano da bere” con i cocktail Milanese Nobile, con whisky, bitter, vermouth rosso, buccia foglie di fico. Plastic, con vodka, cordiale, vermouth, acqua brillante e infine Riflettori, con whisky, tè, amaro, caglio e CO₂. «È stato un decennio d’oro per Milano e ho voluto pensare a un tributo per tutti i cittadini che la popolano».

I grandi classici della mixology firmati Salvatore Calabrese

Il Negroni Svegliato, celebre signature The Carlton Bar
Il Negroni Svegliato, celebre signature di Salvatore Calabrese

Accanto a questo viaggio milanese trovano spazio i cocktail di Calabrese, dal famoso Salvatore’s Martini allo Spicy Fifty, dal Breakfast Martini al Negroni Svegliato. «Io sono un grande fan dei classici che sono la nostra memoria e ispirano il nostro futuro», conclude il director of bars.

Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui

Immagini credits Emanuel Florentin x Coqtail – riproduzione vietata

Articolo realizzato in collaborazione con The Carlton Bar