Da Etta, alle 18, la serata si prepara a salpare: il bancone è operativo, la sala prende posizione e Franco Tucci Ponti guida le manovre con la naturalezza di chi conosce ogni passaggio. Tra una shakerata e l’altra imposta la rotta della notte, mentre il Naviglio scorre frenetico a pochi passi e resta fuori da questo perimetro. Quando la porta su via Vigevano si apre ai primi ospiti, l’ingresso diventa l’imbarco per un viaggio fatto di drink ben eseguiti e toast fragranti, che (per gli habitué) sono i migliori della zona.
Il percorso di Franco Tucci Ponti

Milanese, classe 1975, Tucci cresce tra le domeniche al Bar Basso e i suoi riflessi colorati dello Sbagliato. «A quattordici anni lavavo bicchieri per pagarmi le vacanze, a diciotto passavo dietro il banco e scoprivo una direzione chiara: stare al bar per far stare bene chi arriva dall’altra parte», rivela il mixologist, co-proprietario di Etta insieme a quattro soci, tra cui l’imprenditore Federico Ricatto.
Da lì in avanti si muove come pochi della sua generazione. New York per imparare le dinamiche frenetiche dei locali, Los Angeles per capire la scena internazionale, l’Europa per misurarsi con le tecniche nuove. Gli anni all’Atomic Bar di Milano alimentano una leggenda fatta di ospiti illustri, errori trasformati in competenza e un carattere che ancora oggi guida il suo modo di lavorare: «Sono istintivo, diretto, affezionato alle scelte nette. Di ‘no’ ne ho presi molti e detti tanti. Perché i ‘no’ fanno bene».
La filosofia di Etta ed Enzo

Etta arriva in un momento preciso, dopo consulenze importanti e collaborazioni con brand e chef. L’idea gli piace da subito: un bar di quartiere dove il tono è semplice, l’accoglienza piena e la qualità del prodotto resta la bussola. «Affianco la squadra dietro al banco, formo i ragazzi, costruisco ricette, testo materie prime, imposto la direzione del nuovo progetto distillatorio, chiamato Enzo, che prende forma poco distante da qui. Due luoghi legati dalla stessa volontà: offrire uno spazio che rispetti il tempo degli ospiti e mantenga alta la qualità di ciò che viene servito».
La drink list firmata Franco Tucci Ponti

La drink list di Etta è costruita su scelte mirate. Tra i signature compaiono Etta’s Margarita fatto con tequila blanco, lime, cioccolato bianco, jalapeño, lo Sloe Gin Fizz preparato con gin, limone, polline e soda e il Negroni Riff eseguito con gin, bitter, vermouth rosso, pompelmo e rosa. I classici restano tutti disponibili, dai sour ai grandi aperitivi, con esecuzioni pensate per mantenere continuità con i deliziosi toast preparati con il pane di una nota bakery dei dintorni, i formaggi e le acciughe di Cetara. Poi, pastrami, giardiniera in continua messa a punto, hummus, verdure al forno, tutti fatti in casa. «Per me, la qualità resta un perimetro stabile: prodotti italiani, fornitori selezionati e attenzione quotidiana a ciò che arriva nel locale», continua Tucci.
Una visione coerente del lavoro

Ma il cuore del racconto resta il suo modo di affrontare il lavoro. E Franco Tucci Ponti parla spesso dei “no” che gli hanno indicato la strada: «Il ‘no’ ai compromessi, il ‘no’ alla fretta che altera la cura nei dettagli, il ‘no’ ai percorsi comodi quando tolgono spazio alla crescita. Chi lavora con me deve puntare sull’esperienza diretta, sui libri, sul palato, sulla pratica. Perché il banco diventa scuola solo quando ogni tentativo trova un motivo, un errore, un miglioramento». Il suo locale oggi vive di questa energia.
La distilleria Enzo

Stessa cosa fa la distilleria, a pochi passi da Etta. Il progetto di Tucci e soci si chiama Enzo ed è il complemento naturale del bar: un laboratorio con le vetrate su via Corsico, lungo come un’officina, con il banco bar in fondo e una parte dedicata alla produzione. Qui, si creano gin, bitter, vermouth, liquori e amari costruiti con materie prime italiane, usando una cantina già attiva con quattro botti e una linea di sperimentazioni continua. Perché Enzo ha una funzione precisa per la community: è una stanza di prova per i bartender che possono testare ricette e confrontarsi. Un posto, anzi due (Etta ed Enzo), che costruiscono un modo speciale di stare insieme che appartiene alla Milano adulta dei Navigli, quella che sceglie un’atmosfera rilassata e un bicchiere che racconta una storia semplice. La storia di chi ha deciso che vale la pena restare fedeli alle proprie scelte. Con Tucci al timone.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Immagini credits Julie Couder x Coqtail, riproduzione vietata






