Un grande hotel può raccontare il territorio in molti modi. Castello di Casole, a Belmond Hotel, lo fa partendo dalla sua terra con gli orti biologici della tenuta che alimentano la cucina, gli spirits prodotti nella proprietà e, infine, con il Bar Visconti, dove la miscelazione segue l’alternanza delle stagioni. È così che un’ospitalità di lusso, un’agricoltura sempre rispettosa dell’ambiente e tanta ricerca trasformano ciò che viene coltivato in loco nell’identità stessa della tenuta.
La storia di Luchino Visconti al Castello di Casole

Questa è l’anima del Bar Visconti, che prende il nome da Luchino Visconti, amante della proprietà appartenuta al fratello Edoardo. Oggi, quegli stessi spazi conservano ancora gli affreschi e i pavimenti originali, affiancati da un restyling che introduce arredi di design, tessuti firmati e fotografie dedicate al regista. Il Bar Visconti è parte del resort sviluppato attorno a un antico borgo medievale, immerso in una tenuta di 1300 ettari che comprende un ettaro di orti biologici. Qui crescono oltre 150 varietà tra erbe aromatiche, ortaggi, frutti e fiori eduli, affiancate da vigneti, uliveti e alveari: un patrimonio che alimenta la proposta del bar, dai cocktail al London Dry Gin Venvia, fino al vermouth e al miele prodotti nella tenuta.
Hortus Vitae, la nuova cocktail list di Bar Visconti

Da questo patrimonio agricolo prende forma anche Hortus Vitae, la nuova cocktail list firmata dal bar manager Alessio Onida che si sviluppa in tre sezioni ispirate agli equilibri dell’orto. The Pollinators’ Selection rende omaggio agli animali impollinatori attraverso drink come Flora’s Harmony, che unisce gin, liquore di camomilla e sciroppo fiori di sambuco e succo di limone, e Nettare, dove un liquore di verbena e altri fiori armonizza con vodka, bourbon e melograno, fiori rossi e limone richiamano il lavoro di api e farfalle.
Il capitolo Substrate and Soil – The Roots of Time si esprime con drink come Golden Soil, costruito attorno al succo di pomodoro giallo e alla vodka aromatizzata al rosmarino, il tutto condito con spezie, e Dolce Vitae, che valorizza l’uva con vermouth e amaro e vino no alcol. Chiude il percorso Companion Planting – Natural Synergies, la parte dedicata alle relazioni tra le piante, con Fig & Spice, che abbina la vodka infusa al fico, al liquore di cannella, alkermes e succo di limone e Symbiotic Grove, dove gin, liquore mediterraneo e soda al pompelmo.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Articolo realizzato in collaborazione con Castello di Casole






