Smokehead Pub Riot a Roma

Nei pub di Roma, il whisky torbato incontra la birra

Dal 2 all’8 novembre, Smokehead porta nei pub di Roma e Tivoli una settimana di abbinamenti tra birra e whisky, degustazioni e cocktail. Dopo la prima edizione milanese dello scorso maggio di Smokehead Pub Riot, il progetto realizzato con Fine Spirits arriva nella capitale grazie a degustazioni originali dello Scotch di Islay.

Smokehead Pub Riot sbarca a Roma e Tivoli

Le Bon Bock, Smokehead
Le Bon Bock

Nel whisky, il fumo della torba divide i gusti. Per alcuni è la prima cosa da cercare nel distillato, per altri è una presenza ingombrante, che richiede tempo per essere apprezzata. Smokehead ne fa il proprio tratto distintivo, insieme alle note speziate e salmastre che rimandano a Islay, l’isola scozzese da cui proviene. Con la settimana Smokehead Pub Riot, quel carattere trova nuove espressioni negli abbinamenti con la birra e nei cocktail, entrando nelle abitudini di chi frequenta il pub.

Un teschio in etichetta, una distilleria segreta

RAB, Smokehead Pub Riot

Smokehead si presenta con poche concessioni all’immaginario composto che le persone hanno dello Scotch. Il teschio sulla bottiglia è una scelta esplicita, coerente con il nome e con un gusto che lascia poco spazio alle mezze misure. Lanciato nel 2006 da Ian Macleod Distillers, il marchio mantiene riservata la distilleria di origine. Sono dichiarati la provenienza da Islay e la natura di single malt torbato. Il resto si scopre all’assaggio, dove il fumo accompagna spezie e sensazioni marine.

Questa intensità rende particolarmente importante il modo in cui viene servito. Bevuto liscio, Smokehead esprime tutta l’intensità delle sue note torbate. In un cocktail, va saputo miscelare con maestria perché gli altri ingredienti si combinino con il carattere affumicato del whisky senza coprirlo o venirne nascosti.

Che cosa succede accanto a una birra

Per la Smokehead Pub Riot, ogni locale propone il whisky in degustazione, in abbinamento alla birra e come base per cocktail originali. La scelta dell’abbinamento richiede attenzione: dolcezza del malto, tostature, amaro e struttura possono cambiare sensibilmente il rapporto con un distillato torbato. Accostare, per esempio, i due bicchieri permette di cogliere queste differenze, tornando dall’uno all’altro. Una degustazione può aiutare, invece, a riconoscere le singole sensazioni dove un cocktail mostra come lo stesso whisky si comporta all’interno di una ricetta.

Il valore dell’iniziativa sta soprattutto nella possibilità di provare questi diversi servizi nello stesso contesto informale. Per chi ordina abitualmente birra, è un’occasione per esplorare un distillato attraverso un gusto già conosciuto. Per gli appassionati di Scotch, il motivo di interesse è scoprire come viene interpretato dai locali.

La settimana romana di Smokehead Pub Riot

Pork’n’Roll
Pork’n’Roll

Dopo la prima tappa milanese di maggio della Smokehead Pub Riot, ora il progetto prosegue nella capitale, portando la stessa formula in altri otto pub. Per chi si trova a Roma e dintorni dal 2 all’8 novembre, la Smokehead Pub Riot coinvolge insegne come Monkeys Island, Luppolo 12, RAB, Pork’n’Roll, Birra+, Du’ Pinte e Le Bon Bock a Roma, oltre a The Public House di Tivoli. Tanti indirizzi tra cui scegliere anche seguendo le proprie abitudini: il pub sotto casa, quello consigliato da un amico o quello ancora da scoprire. Ma con un motivo in più per dare un’occhiata alla carta dei whisky. Meglio se torbati.

Foto courtesy Smokehead, credits Bruno D’Amata

Articolo in partnership con Fine Spirits