Il miglior bar al mondo parla italiano, il secondo lo è. Alla premiazione di The 50 Best Bars 2026, il 7 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, Bar Leone di Hong Kong ha conquistato il primo posto per il secondo anno consecutivo. Il locale cofondato dal romano Lorenzo Antinori precede Moebius Milano, secondo, e Alquímico di Cartagena, terzo.
Bar Leone stravince ai The 50 Best Bars 2026. Moebius, pure

Una posizione può contenere anni di lavoro. Lo si capisce durante la premiazione di The 50 Bars, quando il nome di un locale viene annunciato e, per qualche istante, il servizio quotidiano lascia spazio alla festa e al riconoscimento dei colleghi e del settore. Il 7 ottobre, al Palazzo del Ghiaccio di Milano, la 18esima edizione della classifica ha riunito squadre di bartender arrivate da tutto il mondo. Professionisti abituati a occuparsi delle serate degli altri, questa volta erano in attesa di conoscere il risultato del proprio lavoro. E mentre la classifica si avvicinava alla vetta, per la città ospite cresceva una possibilità concreta: vedere Moebius al primo posto. È arrivato secondo con grande onore. Davanti, ancora Bar Leone, una conferma meritata.
Bar Leone, un primo posto con accento romano

Al Connaught Bar di Londra era accaduto nel 2020 e nel 2021. Ora è Bar Leone di Hong Kong a vincere per due anni consecutivi. Lorenzo Antinori, cofondatore e mente creativa del locale, ha portato a Hong Kong un’idea di bar che chi varca quella soglia riconosce senza bisogno di spiegazioni. Lì si va per bere qualcosa, si ordina da mangiare e ci si sente a proprio agio, tanto da voler restare. Bar Leone, che Antinori ha aperto nel 2023 insieme a Justin Shun Wah, guarda ai locali di quartiere romani e ne restituisce la familiarità nel distretto di Central.
I richiami al calcio e gli arredi dal gusto italiano accompagnano una carta di cocktail classici che sono una certezza. Accanto al bicchiere possono arrivare olive o panini alla mortadella. Dettagli che danno sostanza alla formula dei cocktail popolari, come li definisce Antinori, fatti di bevute comprensibili, un servizio attento all’ospite e il piacere di frequentare il locale anche senza un’occasione precisa da celebrare. Solo per il gusto di stare lì e godersi quel momento. La seconda vittoria consecutiva premia questa coerenza. Antinori e la sua squadra hanno fatto di Bar Leone un indirizzo internazionale conservando il carattere di un luogo in cui si torna per abitudine. E a tre anni dall’apertura, è di nuovo il bar che tutti gli altri inseguono.
Moebius, Milano festeggia la squadra di Lorenzo Querci

Per Milano il risultato quest’anno ha un peso maggiore. Dopo giorni di guest shift, incontri e banconi condivisi con professionisti arrivati da tutto il mondo, uno dei suoi locali sale dal settimo al secondo posto. Moebius accorcia la distanza dalla vetta proprio mentre gioca in casa. In via Cappellini, l’ex magazzino tessile che lo ospita conserva gli ampi spazi e il carattere industriale.
Lorenzo Querci, che ha aperto il locale nel 2019, ha riunito qui cocktail bar, tapa bistrot, musica e il ristorante Sperimentale dello chef Enrico Croatti, premiato con una stella Michelin. E non lo ha fatto da solo. Alla guida del bancone c’è Giovanni Allario che, insieme a tutta la squadra, ha prima reso grande Moebius in città per poi portarlo al secondo posto nella classifica mondiale, accompagnato dal titolo di miglior bar d’Europa 2026. Moebius, infatti, prima del 7 ottobre ha vinto tra la gente grazie alla sua capacità di accogliere tempi e desideri di tutti con una semplicità naturale, mai invadente, eppure, sempre super cool.
Alquímico, anche Cartagena sul podio

Il terzo posto della classifica di The 50 Best Bars porta invece a Cartagena, da Alquímico, premiato anche come miglior bar del Sud America e per l’ospitalità. Qui gli ingredienti colombiani danno ai cocktail un legame con il luogo. Il rapporto con il territorio coinvolge anche le comunità e le persone che contribuiscono alla vita del locale. È un lavoro che si assaggia nel bicchiere, ma che va oltre. La provenienza dei prodotti e l’impegno verso la comunità appartengono alla stessa idea di bar. Alquímico arriva sul podio infatti offrendo agli ospiti un modo concreto di conoscere la Colombia, attraverso i suoi sapori e la sua missione sostenibile.
Gli altri protagonisti della top ten di The 50 Best Bars 2026

Proseguendo nella lista dei migliori al mondo a Bangkok viene celebrato Bar Us, arrivato quarto, e ad Atene Line, giunto quinto, premiato anche per la sostenibilità. Handshake Speakeasy porta Città del Messico al sesto posto, seguito da Zest di Seul, settimo. All’ottavo si trova Connaught Bar di Londra, mentre Lady Bee di Lima conquista la nona posizione. Chiude la top ten Bar Mauro, secondo indirizzo di Città del Messico tra i primi dieci.
Gli italiani, dai primi cinquanta alla lista estesa

Un capitolo a parte va però dedicato a tutti i locali italiani dell’elenco. Accanto a Moebius, il Belpaese trova al numero 33 Locale Firenze, indirizzo cittadino di riferimento, che si trova nello storico Palazzo di via delle Seggiole. Le altre quattro insegne, le cui posizioni erano state annunciate nei giorni precedenti, sono all’interno delle posizioni 51–100. Ovvero, Freni e Frizioni di Roma al 62, Gucci Giardino di Firenze al 91, Drink Kong di Roma al 92 e 1930 di Milano al 94. Sei locali nei primi 100, distribuiti in parti uguali tra Milano, Firenze e Roma. Una rappresentanza che, pur tra salite e discese della classifica, mantiene sei indirizzi italiani tra i primi cento.
Qui la classifica completa da 50-1 di The 50 Best Bars 2026
50. Angelita, Madrid, Spagna
49. Bar Snack, New York, Stati Uniti
48. Virtù, Tokyo, Giappone
47. Tlecān, Città del Messico, Messico
46. Martiny’s, New York, Stati Uniti
45. Caretaker’s Cottage, Melbourne, Australia
44. Bar Benfiddich, Tokyo, Giappone
43. Nouvelle Vague, Tirana, Albania
42. Mimi Kakushi, Dubai, Emirati Arabi Uniti
41. Gokan, Hong Kong, Cina
40. Barro Negro, Atene, Grecia
39. Bar Carmen, Medellín, Colombia
38. Nutmeg & Clove, Singapore, Singapore
37. Sastrería Martinez, Lima, Perù
36. Montana, Hong Kong, Cina
35. Tan Tan, San Paolo, Brasile
34. Mirror Bar, Bratislava, Slovacchia
33. Locale Firenze, Firenze, Italia
32. Waltz, Londra, Regno Unito
31. Victor Audio Bar, Buenos Aires, Argentina
30. BKK Social Club, Bangkok, Thailandia
29. Satan’s Whiskers, Londra, Regno Unito
28. El Gallo Altanero, Guadalajara, Messico
27. Dry Wave Cocktail Studio, Bangkok, Thailandia
26. Danico, Parigi, Francia
25. Argo, Hong Kong, Cina
24. Himkok, Oslo, Norvegia
23. De Vie, Parigi, Francia
22. Mamba Negra, Medellín, Colombia
21. Tres Monos, Buenos Aires, Argentina
20. Exímia, San Paolo, Brasile
19. The Bar in Front of the Bar, Atene, Grecia
18. Jigger & Pony, Singapore, Singapore
17. Paradiso, Barcellona, Spagna
16. Sips, Barcellona, Spagna
15. Bar Nouveau, Parigi, Francia
14. Sip & Guzzle, New York, Stati Uniti
13. The Cambridge Public House, Parigi, Francia
12. Hope & Sesame, Guangzhou, Cina
11. Schmuck, New York, Stati Uniti
10. Bar Mauro, Città del Messico, Messico
9. Lady Bee, Lima, Perù
8. Connaught Bar, Londra, Regno Unito
7. Zest, Seul, Corea del Sud
6. Handshake Speakeasy, Città del Messico, Messico
5. Line, Atene, Grecia
4. Bar Us, Bangkok, Thailandia
3. Alquímico, Cartagena, Colombia
2. Moebius Milano, Milano, Italia
1. Bar Leone, Hong Kong, Cina
Foto courtesy The 50






