Il tuo nome è Tom Bullock. Sei nato il 18 ottobre 1872 a Louisville, in Kentucky. Tuo padre è un ex schiavo: ha combattuto per l’esercito dell’Unione meno di un decennio prima. Impari il mestiere di bartender presso l’esclusivo Pendennis Club, poi ti sposti al Kenton Club e quindi al bar di un vagone ristorante.
La storia di un bartender fenomenale
Metti radici a St. Louis, in Missouri, e trovi lavoro al St. Louis Country Club. È la metà degli anni Dieci e tu sei di colore. Significa che non puoi avere la tessera del club e nemmeno ordinare da bere. Lavorare è consentito, mescolarti con i bianchi no: la segregazione razziale è onnipresente e talvolta assume connotati violenti. Però ti chiami Tom Bullock e come bartender sei fenomenale. È ingiusto dover essere straordinario per guadagnare rispetto, ma straordinario lo sei. Tanto che diventerai il primo afroamericano a pubblicare un ricettario (The Ideal Bartender, 1917), con tanto di prefazione del presidente del St. Louis Country Club, quel George Herbert Walker che è l’antenato di due presidenti USA: Bush padre e Bush figlio.
A un certo punto vieni indirettamente chiamato in causa da un ex presidente: Theodore Roosevelt, in corsa per le presidenziali del 1912 e accusato dal giornalista George Newitt di essere in segreto un alcolizzato. Roosevelt intenta causa per diffamazione e giura che al St. Louis Country Club aveva gustato due sorsi di Julep e nulla più. Da qui un editoriale ironico sul St. Louis Post-Dispatch del 28 maggio 1913: quella di Roosevelt, si legge è un’affermazione che «rischierà seriamente di fargli perdere la causa. Chi mai ha bevuto solo una parte di uno dei cocktail di Tom? Tom, di cui non esiste mixology più grande di qualsiasi razza, colore o condizione di servitù». Ecco dunque il cocktail così come lo preparava Bullock.
La ricetta del Julep di Tom Bullock

Ingredienti
- 40 ml rye whiskey
- 40 ml gin
- 30 ml granatina
- Succo di mezzo limone
- Succo di mezzo lime
Preparazione
Shakerare con ghiaccio e versare in un bicchiere alto e stretto. Colmare con soda.
Decorazione
Nessuna.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Foto di Emanuel Florentin, location Sogni Milano – riproduzione vietata






