Cassa Cedrata Zero Tassoni

La Cedrata ora è anche senza zuccheri

Quando il consumo di un prodotto si consolida, il nome del brand può diventare la sua “label”. Tassoni, marchio storico tra i più amati e longevi, da secoli è sinonimo di Cedrata, presente nelle abitudini e nel linguaggio comune degli italiani. Nel bicchiere, il liquido di un colore giallo intenso lascia spazio al profumo agrumato che arriva prima del sorso. Complice il cedro Diamante di Calabria, considerato il migliore al mondo. Una varietà coltivata a Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza, scelta per la concentrazione aromatica dei frutti raccolti a mano tra ottobre e novembre, quando hanno ancora la buccia verde, carica di oli essenziali.

Dalla lavorazione artigianale alla celebre bottiglia

È da lì che si costruisce il gusto della Cedrata Tassoni, creata in modo artigianale attraverso una filiera di qualità, che dalla selezione e pelatura dei cedri arriva alla distillazione fino all’imbottigliamento. Infatti, non meno importante è il vetro in cui la cedrata è contenuta. Con la superficie che richiama la buccia del cedro, la bottiglietta rende il prodotto immediatamente riconoscibile sullo scaffale e al bancone. Una scelta che rappresenta la forte identità visiva che accompagna sia la ricetta classica come quella della Cedrata Zero Tassoni.

Cedrata Zero Tassoni e la ricetta senza zuccheri

La versione Zero mantiene il cedro Diamante quale ingrediente centrale e ne traduce il profilo in una proposta senza zuccheri e calorie. Il colore resta quello caratteristico Tassoni, il giallo naturale dato dalla pianta del cartamo, mentre la struttura del tipico sapore viene costruita lavorando sull’equilibrio tra componente acida e aromatica. La formulazione si appoggia su pochi altri elementi, tra cui acqua, succo di limone, acido citrico, anidride carbonica. Mentre per la dolcezza ci si affida a un sistema di edulcorazione alternativo che esclude l’aspartame. Un lavoro sviluppato nel tempo, che punta a mantenere il gusto genuino della bevuta.

Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui

Articolo realizzato in collaborazione con Tassoni

Immagini courtesy Tassoni, riproduzione vietata