A Città del Messico la nuova apertura firmata dai fondatori di Handshake Speakeasy si chiama Ahorita Cantina e nasce con l’idea di fare qualcosa di diverso, dove il walk-in è il modo migliore per passare una serata rilassata.
Ahorita il nuovo concept tra speakeasy e cantina contemporanea

Così i founder Marcos di Battista, Rodrigo Urraca ed Eric van Beek hanno puntato su un’esperienza meno rituale e più da energia condivisa. Ahorita prende forma attorno a un trend che sta attraversando il Sudamerica: reinterpretare luoghi tradizionali e riportarli al centro in chiave contemporanea. In questo caso la cantina messicana, spazio popolare e accessibile, dove si beve, si resta in piedi, si balla, si ordina una bottiglia senza formalità e si può anche cantare. «Volevamo un posto più rilassato, senza tempi prestabiliti», racconta Urraca.
Così nasce un ibrido che unisce l’atmosfera della cantina ai drink di un cocktail bar d’autore. Lo spazio riflette questa visione: la postazione bar è al centro, i clienti tutto intorno. Bartender, camerieri e DJ diventano parte dell’ambiente. Una scelta che ribalta la classica gerarchia frontale del bancone e restituisce un’esperienza immersiva.
La nuova mixology messicana

Anche la drink list dialoga con la tradizione, con classici messicani riletti con precisione tecnica. Il Cantaritos combina tequila, lime fresco, crusta di sale e una soda a scelta tra pompelmo, mango o ginger beer. Il Palo Santo Batanga lavora su tequila infusa al palo santo, lime e cola. Il nome stesso è una dichiarazione d’intenti. Ahorita significa “adesso”, ma può voler dire subito, più tardi o forse mai. Una parola elastica, come il locale, che accoglie una clientela eterogenea rispecchiandone ogni sfaccettatura.
Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Immagini courtesy Ahorita Cantina






