Stilium e la filiera del whisky italiano

Questo whisky piemontese nasce nei campi

Il whisky italiano mostra una maturità nuova, con un approccio sempre più fondato sulla filiera agricola e sul controllo diretto della materia prima. Stilium, Italian Whisky firmato Birrificio 2 Sorelle, ne è l’esempio.

Dalla coltivazione dell’orzo al primo whisky torbato

Whisky-piemontese-Stilium-Coqtail
Stilium Italian Whisky

L’azienda piemontese, nata come realtà agricola e brassicola nel 2011, ha costituito un sistema produttivo di whisky che parte proprio dalla coltivazione dell’orzo. «A Castellazzo Bormida, oggi i seminativi forniscono gli ingredienti per la maltazione e la produzione dei wash realizzati negli impianti del birrificio», spiega Federica Toso, co-titolare del Birrificio 2 Sorelle. «Stilium prende forma nel 2021 e la prima uscita è un torbato, selezionato come single cask dopo tre anni di maturazione».

Stilium tra ricetta, affinamento e prima release

La ricetta trova la sua misura su una base di 84% malto d’orzo, di cui circa un terzo torbato, 10% malto di frumento affumicato e 6% malto di segale. «Il malto d’orzo piemontese dona al distillato un profilo caldo e rotondo, mentre l’affinamento in barrique ex Barolo introduce una componente strutturale legata al vino e al territorio. La prima release, volutamente limitata, conta solo 426 bottiglie», interviene Pietro Terrasi, birraio e responsabile della produzione.

Il profilo aromatico di Stilium

Sul piano gustativo: «Il colore è ambra chiaro. Al naso si riconoscono albicocca matura, frutta candita, miele e vaniglia. E poi note di cacao e tabacco. Il sorso è ruvido e pepato, con una componente quasi vinoso-tannica. Il finale è lungo, con ritorni di legno, torba dolce e arancia». In un sorso, Stilium.

Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui

Articolo realizzato in collaborazione con Birrificio 2 Sorelle

Immagini credits ­­­­Emanuel Florentin x Coqtail. Riproduzione vietata