Torna l'Edinburgh Bar Show 2026

Torna Edinburgh Bar Show 2026, cosa non perdersi

Edimburgo torna a chiamare il bar world con tre giorni dedicati al settore. Dal 13 al 15 aprile 2026, la città scozzese ospita, infatti, la terza edizione dell’Edinburgh Bar Show, appuntamento che in pochi anni ha trovato la sua posizione nel calendario internazionale.

Una crescita che si misura nei numeri

Che l’Edinburgh Bar Show 2026 sia un successo lo dicono i numeri. Nel 2025 l’evento ha coinvolto oltre 1400 operatori, con 25 seminari e 26 appuntamenti distribuiti nei bar della città. Un format che funziona perché tiene insieme formazione e vita reale del bar. Ora, per l’edizione 2026, il programma si allarga ancora, mantenendo la stessa struttura con contenuti accessibili e una rete diffusa di locali coinvolti.

Un progetto costruito dai bartender

L’Edinburgh Bar Show è stato fondato da Iain McPherson, bartender e imprenditore fondatore di Panda & Sons, insieme a Gary Anderson e Jamie Faulds, il primo un professionista del settore hospitality e organizzazione eventi, il secondo co-fondatore della Edinburgh Cocktail Week. Tre figure che conoscono la scena locale e internazionale e che hanno costruito un evento con un obiettivo operativo: far circolare conoscenze e creare occasioni concrete di incontro.

L’ingresso gratuito è riservato agli operatori del settore e rappresenta uno dei punti chiave: amplia la partecipazione e porta dentro bartender giovani, team piccoli e professionisti in fase di crescita, contribuendo a rendere l’evento uno spazio di scambio di idee.

Edinburgh Bar Show 2026, il programma

Il calendario completo arriva a ridosso dell’evento, ma alcune direttrici emergono già con chiarezza. I seminari si concentrano su temi pratici come costruzione del gusto, servizio, storytelling, sviluppo di una carta cocktail. Accanto alla formazione, i takeover trasformano la città in una mappa dinamica, con bar locali e ospiti internazionali che lavorano insieme per una sera.

Tra i momenti più attesi torna anche Pitch It, un format che porta sul palco idee nuove direttamente dai bartender. In che cosa consiste? Proporre un contenuto, svilupparlo e presentarlo davanti alla community.

Edimburgo e tre giorni dedicati alla mixology

Voodoo Rooms, hub dell’evento che si trova nel centro di Edimburgo, a pochi passi da Princes Street e dalla stazione Waverley, resta il punto di riferimento per le attività diurne, con seminari, degustazioni e momenti di networking. Fuori da lì, invece, la città entra in gioco. I bar ospitano eventi, collaborazioni e guest shift, costruendo un percorso che attraversa quartieri e stili diversi.

Nel corso delle tre giornate di evento, il programma si sviluppa su due piani. Da una parte i seminari e le degustazioni, dall’altra il lavoro nei bar dove si parla di struttura del drink, gestione del servizio, sviluppo di una carta. Qui, intervengono direttamente i bartender che lavorano ogni sera dietro un banco.

Fuori dalla fiera, la sera, lo stesso tema si ritrova nei bar della città, come Bramble e The Old Pal. Chi ha appena tenuto il talk durante il giorno passa dietro al banco per un guest shift e lavora su quello che ha raccontato. Al contempo il pubblico, fuori dalle masterclass, si sposta, osserva, assaggia, vede direttamente al bar come quella tecnica regge nel servizio reale. Le degustazioni si inseriscono nello stesso flusso, collegate a menu, collaborazioni e momenti di lavoro dietro al banco e in sala. Tutto si sviluppa nell’arco dei tre giorni, dal 13 al 15 aprile a Edimburgo.