Città che vive su più velocità allo stesso tempo, Taipei è iperconnessa e profondamente rituale, all’avanguardia e ricca di tradizioni. Qui, le tendenze globali del settore food & beverage vengono assorbite a un ritmo impressionante e spesso addirittura anticipate, grazie a un’identità chiara che intreccia cucina d’autore, street food e cocktail bar contemporanei.
L’importanza del tè nella scena cocktail di Taipei

Se le nuove generazioni di chef hanno delineato una gastronomia taiwanese moderna, fondendo ingredienti locali a tecniche francesi e minimalismo nordico, i mercati restano laboratori vivi dove scoprire i sapori più caratteristici dell’isola: elementi che influenzano a loro volta la miscelazione, rendendo Taipei uno dei poli asiatici più interessanti per la bar industry. I cocktail bar della città hanno laboratori all’avanguardia dove le materie prime di Taiwan trovano la loro massima espressione, mentre in sala l’approccio elegante e mai rigido privilegia il dialogo tra cibo e cocktail, spesso con pairing strutturati.
A unire questi mondi il tè, radicato nella cultura locale e particolarmente apprezzato grazie a pregiate varietà di Oolong come Dong Ding, Oriental Beauty e Alishan, che si consumano in sale da tè contemporanee, e trovano spazio anche nelle cocktail list attraverso infusi, cordiali e vaporizzazioni.
Lab e l’influenza giapponese nella mixology di Taipei

Le numerose influenze giapponesi completano il quadro culturale di Taipei e si riflettono in cocktail bar come Lab, il cui founder Takafumi Makita racconta una storia di redenzione, quando giovanissimo ha lasciato la terra del Sol Levante e un bosozoku (gruppo di giovani motociclisti) cercando fortuna a Taiwan. Nel suo locale la piccola sala vetrata che affaccia su strada composta da un bancone lineare e tavoli con alti sgabelli. Il menu si sfoglia direttamente su Instagram con un’intelligenza artificiale che racconta ogni miscela sperimentale, da quelle a base di tè Lapsang Souchong e Tapioka Milk Tea alle aromaterapiche, dedicate a Relax, Comfort e Calma.
I teatails stagionali di unDer lab

A pochi passi di distanza si trova unDer lab, locale sotterraneo dominato da un bancone a forma di “u” dove gli ospiti si accomodano e gustano cocktail pairing, oltre a un’isola centrale dove il team è sempre all’opera. Guidato dalla mixologist e imprenditrice Pei Liu, offre cocktail stagionali, “teatails” a base di tè, e miscele che reinterpretano la cucina con una grammatica liquida come Masala Yum a base di gin, lemongrass, chutney di mango piccante, chili, tamarindo, basilico taiwanese e fish sauce.
Bar Mood, due locali per una filiera sostenibile del bere

Da Bar Mood l’esperienza si divide invece tra due locali, collocati uno di fronte all’altro e fondati da Nick Wu. Entrare qui significa immergersi in un viaggio sensoriale che unisce tecnica orientale e occidentale, con tè d’alta quota, frutti tropicali, spezie e sapori costieri che parlano dell’isola e dei suoi terroir. Il bar collabora con agricoltori locali per una filiera sostenibile e lavora per estrarre l’essenza di ogni ingrediente, esaltando l’arte del pairing.
Draft Land e la rivoluzione dei cocktail alla spina

Da Draft Land, primo concept di draft cocktail bar del mondo, si provano drink alla spina che vengono serviti da una grande parete, da scegliere grazie a tabelloni dove ogni miscela è abbinata a un numero. Al piano superiore si trova Testing Room, bar sperimentale in cui nascono le ricette che poi verranno servite alla spina. Il menu si sviluppa attorno a 14 ingredienti tipici di Taiwan, declinati in drink alcolici, low alcol e a gradazione zero.
Dal The Room a Suki Salon

L’universo di Mad House, concept che unisce ramen e cocktail fondato da Seven Yi, porta invece con sè diverse novità. La prima è The Room, una stanza interattiva dove cucina e mixology sono esaltati da giochi di luci e proiezioni su un bancone ricavato da un cipresso scolpito da un maestro artigiano. Al piano inferiore, invece, sta per inaugurare Suki Salon in collaborazione con il mixologist giapponese Shuzo Nagumo: un tea & cocktail bar in cui la precisione di Tokyo incontra la sensibilità di Taipei attraverso “teatail” a base di tè giapponesi, curati con rigore cerimoniale, e oolong taiwanesi.
I bar d’hotel di Capella Taipei

Nello scenario dei bar d’hotel, Capella Taipei vuole lasciare il segno con la recente apertura di Glasshouse, un concept composto da tre diversi bar, realizzati con la direzione creativa di Angus Winchester: Tilt trasforma ingredienti taiwanesi in drink che esprimono il terroir, Cooper esalta gli spiriti invecchiati, mentre Playback celebra cocktail giapponesi e musica.
Il Mandarin Oriental Taipei

Infine, all’interno del Mandarin Oriental Taipei si trova il M.O. Bar, con le sue ispirazioni Art Déco e un’isola centrale attorno alla quale sedersi per osservare il bar team guidato da Joaquim Gubau Fustero.
L’alba in compagnia al The Public House

La serata finisce a The Public House, rifugio fino a tarda notte per cocktail lover e professionisti della bar industry dove ordinare patatine fritte con maionese tartufata che non si dimenticheranno facilmente, insieme a Noon, cocktail a base di whisky single malt, tè oolong, sherry e pane di segale. Il modo perfetto per fare l’alba in compagnia e attendere che la città si risvegli.





Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui






