Quali sono, nel 2025, i 50 cocktail più famosi e amati dai consumatori tra i grandi classici, secondo Drinks International? Questa la classifica, frutto di un attento sondaggio condotto presso i cocktail bar più premiati di tutto il mondo.
50 cocktail più famosi per gli amanti della mixology
Sono tornati. Come ogni anno Drinks International ha pubblicato la nuova selezione dei 50 best selling cocktail, ovvero le miscele più amate dai consumatori di ogni parte del globo. Bartender e appassionati fate attenzione, qui abbiamo riportato i risultati del report annuale del magazine inglese, con i cocktail più bevuti al mondo nel 2025. La lista è lunga, mettetevi comodi e buona lettura.
1. Negroni

Per il quarto anno consecutivo, in vetta alla classifica dei 50 cocktail più famosi, c’è lui: il Negroni. Con il suo gusto amaricante divisivo e audace, questa miscela di parti uguali di gin, vermouth e bitter è sempre più di ispirazione per i bartender di tutto il mondo. Tra le varianti più richieste dai consumatori e menzionate da Drinks International ci sono il Negroni Bianco, e ancora Negroni al tequila, al mezcal, al rum.
2. Old Fashioned

Senza pretese, l’Old Fashioned nato controcorrente a quell’arte del cocktail di metà dell’800 troppo sofisticata, è un cocktail all’antica, essenziale quanto raffinato. Un twist moderno sul classico da citare? Per il magazine britannico è l’Oxacan Old Fashioned attribuito a Phil Ward, bartender di New York, che rivisita ogni ingrediente conferendo a ciascuno un tocco messicano.
3. Margarita, sul podio dei 50 cocktail più famosi

Un classico straordinariamente semplice, simile al drink pre-proibizionista che probabilmente l’ha ispirato, ovvero il Daisy fatto da una combinazione di tequila, succo di lime e liquore d’arancia o granatina, il Margarita è sinonimo di tequila, sale e divertimento. Tante le nuove vesti che questo cocktail ha assunto nel tempo, dal Tommy’s che rientra tra i primi 50 best cocktail di quest’anno, al Mezcal Margarita.
4. Espresso Martini

Espressione più celebre del compianto e grandioso Dick Bradsell, l’Espresso Martini nasce negli anni ’80, al Soho Brasserie di Old Compton Street a Londra, in risposta a una richiesta da parte di una giovane donna per qualcosa che “le desse la sveglia”. L’Espresso Martini fa sicuramente tutto questo e altro, fino a diventare uno dei drink più richiesti ai banconi di tutto il mondo.
5. Daiquiri, tra i 50 best selling cocktail classici

Fatto bene, non c’è nulla di meglio di un buon Daiquri, un mix infallibile di ingredienti quali rum, lime e zucchero. Sulla sua origine sono tante le teorie, ma poche le certezze. Le sue migliori varianti, come l’Hemingway Special, sono oggi ormai diventate dei classici.
6. Whiskey Sour

Tra i sour del passato, quello che conserva meglio la sua popolarità è senza dubbio il Whiskey Sour, una combinazione di bourbon, zucchero e succo di limone che rimane intatta fin dai tempi della sua origine a metà dell’800.
7. Dry Martini, 50 cocktail più famosi

E se alcuni cocktail classici hanno impiegato pochi istanti a formarsi altri, come il Dry Martini, ci hanno messo del tempo per raggiungere l’incarnazione che conosciamo oggi. Questo cocktail nasce proprio così: con il vermouth dolce anziché il dry e un distillato che probabilmente era un Old Tom gin, non London Dry.
8. Aperol Spritz

Brillante, a basso tenore alcolico e molto riconoscibile, mito liquido dell’aperitivo, l’Aperol Spritz ha conquistato il mondo circa un decennio fa. Ma come tutti sanno, lo Spritz non si limita al bitter italiano: protagonisti nel tempo sono diventati anche altri distillati amaricanti made in Italy.
9. Paloma

Il Paloma, cocktail simbolo del Messico a base di tequila e soda al pompelmo, sta conquistando velocemente tutto il mondo della mixology. Tante le nuove versioni, tra twist piccanti, affumicati e freschi che giocano tra l’uso di mezcal e succo di pompelmo fresco.
10. 50 cocktail più famosi, Manhattan

Con diverse storie in ballo, le origini del Manhattan sono più che confuse: una dice che sia stato creato per una festa nel 1874 al Manhattan Club di New York, organizzata dalla madre di Winston Churchill, mentre un’altra attribuisce il merito a un uomo che gestiva un bar a Broadway chiamato Black, negli anni ’60 del 1800. La verità? Forse non la sapremo mai con certezza.
11. Porn Star Martini

Il Porn Star Martini guadagna numerose posizioni nella lista dei cocktail più famosi di Drinks International passando dalla trentunesima all’undicesima. È stato Douglas Ankrah a inventarlo nel 2002 al suo locale Townhouse di Knightsbridge a Londra. Da quel giorno, il resto è storia.
12. Penicillin

Il Milk & Honey è responsabile della nascita di diversi cocktail, tra cui il Penicillin, creato da Sam Ross. Classica e semplice, la sua combinazione di scotch miscelato, succo di limone e sciroppo di zenzero e miele è degna dell’undicesimo posto in classifica.
13. Boulevardier

Lo ritenete anche voi una variante del Negroni? Di sicuro si racconta che il Boulevardier nasca a Parigi negli anni ’20, probabilmente dalla richiesta di Erskine Gwynne, all’epoca editore della rivista parigina The Boulevardier. Può essere servito liscio oppure on the rocks. E questa è una certezza.
14. 50 cocktail più famosi, Moscow Mule

Dall’origine divertente, il Moscow Mule è un cocktail riconosciuto in tutto il mondo, oggetto di numerose modifiche. Alcune sostituiscono semplicemente il distillato base, la vodka, mentre altre lo usano come trampolino di lancio per creazioni più elaborate.
15. Amaretto Sour

Ispirandosi al Whiskey Sour, l’Amaretto Sour, presente dalla metà degli anni ’70 dello scorso secolo, riscuote sempre più successo e sale di sei posizioni rispetto al 2023. Responsabile della sua rinascita è la versione rivisitata del 2012 del bartender di Portland, Jeffrey Morgenthaler, che combina liquore alle mandorle amare con bourbon, succo di limone, sciroppo di zucchero e albume d’uovo.
16. Mojito, 50 cocktail più famosi

Probabilmente nato dalle menti di Sir Francis Drake, o alla Bodeguita del Medio, il rifugio di Ernest Hemingway a L’Avana, il Mojito è un cocktail pop e trasversale con alcuni bar che vi dedicano interi menu. Tra le rivisitazioni più note c’è il Gin Gin Mule di Audrey Saunders.
17. Gimlet

Il Gimlet, che oggi vive una rinascita, nacque come rimedio allo scorbuto. Qualche curiosità? Il suo nome deriva dallo strumento usato per tappare le botti sulle navi o, secondo altri, da Sir Thomas Desmond Gimlette della Royal Navy. Oltretutto era inizialmente preparato con il cordiale al lime, il primo concentrato di frutta, brevettato nel 1867.
18. French 75, tra i 50 cocktail più famosi

Questo elegante cocktail a base di champagne deve il suo nome a un cannone da campo della Prima Guerra Mondiale, il Matériel de 75mm Mle 1897. Originariamente fatto con applejack o calvados, e arricchito da ingredienti come la granatina o l’assenzio, il French 75 è un drink intramontabile, ancora oggi largamente ordinato ai banconi di tutto il mondo.
19. Bloody Mary

Pilastro dei cocktail sapidi, il Bloody Mary ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni, con la vodka come distillato di base. Il suo inventore più probabile è Fernand ‘Pete’ Petiot, negli anni ’20 all’Harry’s New York Bar di Parigi, che lo ha reso ancora più popolare portando la ricetta al The Savoy di Londra e al St Regis Hotel di New York.
20. Americano, 50 cocktail più famosi

Orgoglioso genitore del cocktail numero uno della lista di Drinks International per tre anni di fila, l’Americano merita sicuramente il suo posto tra i grandi classici. Probabilmente chiamato così per gli americani in visita in Italia durante il Proibizionismo, il drink nasce al bar di Gaspare Campari intorno al 1860. Come dimostra il Negroni, l’Americano (riconosciuto IBA) è un ottimo punto di partenza per creare altrettanti ottimi drink.
21. Vodka Martini

Conosciuto come Vodkatini, o Kangaroo, il Vodka Martini ha avuto uno slancio negli anni ’50 mentre il suo ingrediente principale era al culmine della sua popolarità, grazie a 007. Attualmente di moda, una sua eccellente incarnazione può essere trovata presso lo Scarfes Bar del Rosewood hotel di Londra.
22. Gin Fizz

Complesso nella preparazione, nato nel lontano 1800, il Gin Fizz, è un elemento fisso nelle liste dei cocktail contemporanei. Amato dagli operai americani della seconda rivoluzione industriale, era considerato altamente energetico, mentre oggi viene apprezzato per la sua freschezza.
23. Zombie

Famoso per la sua potenza alcolica, questo classico tiki continua a essere popolare, nonostante la sua componente alcolica davvero molto pronunciata. La leggendaria potenza dello Zombie aveva infatti portato Don the Beachcomber a limitare i clienti a un massimo di due per ordine.
24. Pisco Sour, 50 cocktail più famosi

Indipendentemente dalle sue origini poco chiare, il Pisco Sour a base di pisco, albume d’uovo, succo di lime e zucchero si presta bene a variazioni, spesso create aggiungendo frutta. È ancora oggi uno dei drink più popolari a base del distillato peruviano.
25. Cosmopolitan

Un’icona degli anni ’80, il Cosmopolitan sarebbe potuto rimanere in quel decennio se non fosse stato per Sex and the City. Dal suo primo accenno in quella serie nel 1999, questa bevanda rosa ha avuto un grande successo, rimanendo un punto fisso nelle liste dei cocktail da allora.
26. Aviation

Salendo di 8 posizioni rispetto alla lista 2024, l’Aviation (cocktail IBA) ha una storia alle spalle complessa legata al suo ingrediente principale, il liquore alla violetta. Infatti il Proibizionismo ha contribuito all’estinzione del liquore floreale, ma nei primi anni 2000 il prodotto è tornato sul mercato in diverse varianti per mano di diversi brand che hanno di fatto riesumato questo grande classico.
27. Naked & Famous

Con la sua miscela di mezcal, la versione più dolce del famoso liquore dalle 130 erbe, bitter italiano e succo di lime, potreste giustamente pensare che il Naked & Famous condivida qualche tratto di dna con il Last Word, così come con il classico contemporaneo Paper Plane. E fate bene: il suo inventore Joaquín Simó lo descrive come «il figlio illegittimo nato da una relazione amorosa illecita a Oaxaca» tra i due drink.
28. Margarita al Mezcal

Ennesima e valida variazione sul Margarita, il Margarita Mezcal, deciso e affumicato, lascia brillare lo spirito di base e regala agli appassionati del sour messicano un’interpretazione contemporanea.
29. Dark ‘N Stormy

Rum e ginger beer? La combinazione risale al 1800. Poi, durante i bui giorni del Proibizionismo, gli americani in visita a Bermuda si sono innamorati del drink e lo hanno reso popolare anche a casa dopo l’abrogazione. Solo dopo, negli anni ’70, il rum ha brevettato il nome Dark ‘N Stormy e non ha esitato a far rispettare il marchio.
30. Paper Plane, 50 cocktail più famosi

Dopo il Penicillin, un altro successo per l’ex allievo del Milk & Honey, Sam Ross, è il Paper Plane. Creato nel 2008 per l’apertura del The Violet Hour di Chicago, si basa sulla struttura in parti uguali del Last Word, sostituendo i suoi ingredienti con bourbon, bitter, amaro e succo di limone.
31. Clover Club

Il Clover Club è ormai una presenza fissa nelle liste dei cocktail classici, ma non è sempre stato così. Chiamato in questo modo per il gruppo di uomini d’affari che si incontravano al Bellevue-Stratford Hotel di Philadelphia all’inizio del 1900, questa combinazione di gin, vermouth, succo di limone, sciroppo di lampone e albume d’uovo è tornata di moda solo di recente.
32. Caipirinha

Dicendo Caipirinha a cosa pensate? Al Brasile e alla sua cachaça, lo spirito simbolo della nazione. Lui, facile da preparare, con lime pestati con dello zucchero nel bicchiere prima di aggiungere ghiaccio e spirito, gode di tante variazioni sul tema che prevedono l’aggiunta di frutta di ogni tipologia.
33. 50 cocktail più famosi, Bee’s Knees

Alcuni dicono che nasca per coprire il sapore di un gin di cattiva qualità. Sarà vero? Tante le storie dietro il Bee’s Knees. Pensate che altri sostengono che a inventarlo sia stata l’americana sopravvissuta al Titanic Margaret Brown, nota anche come Molly Brown.
34. Oaxaca Old Fashioned
Nuovo arrivo nella lista dei cocktail più famosi, questo twist dell’Old Fashioned, secondo drink più bevuto al mondo, è nato ufficialmente nel 2007 da Phil Ward. Prepararlo è semplice: basta sostituire il whisky con un blend di tequila e mezcal.
35. Bramble

Sempre di Dick Bradsell, come l’Espresso Martini più in alto in questa lista, è il Bramble, nato negli anni ’80 con l’obiettivo di creare un cocktail distintamente britannico in stile sour su ghiaccio tritato, con gin, succo di limone e zucchero, e una spruzzata di liquore crema di more. Le interpretazioni contemporanee cercano di migliorare l’originale, con frutta fresca.
36. Last Word

Un drink a base di gin nato poco prima dell’inizio del Proibizionismo, si dice arrivi direttamente dal Detroit Athletic Club, e dal drink lover e comico Frank Fogarty. La sua ricetta propone un bilanciamento perfetto di gin, liquore francese alle erbe, maraschino e succo di lime appena spremuto.
37. Sazerac, 50 cocktail più famosi

Immutato dal 1800, il Sazerac, creato all’Exchange Coffee House di New Orleans, combina cognac e Peychaud’s Bitters, con l’aggiunta di assenzio. La fillossera ha causato la sostituzione del cognac con il rye whiskey. Oggi molti usano entrambi i distillati.
38. Mai Tai

Per quanto riguarda la creazione di questo classico della mixology, ci sono state diverse versioni nel corso degli anni. Tra queste, quella di Victor Jules Bergeron, o Trader Vic, che disse di aver ideato nel 1944 questo mix di rum, succo di lime, curaçao, orzata e sciroppo di zucchero di canna, nel suo bar di Oakland.
39. Old Cuban
Nato dall’estro di Audrey Saunders al Pegu Club di New York, l’Old Cuban è uno dei classici dell’IBA più apprezzati. Lo champagne dona frizzantezza, rum e Angostura aggiungono profondità aromatica, mentre la menta e il succo di lime rendendo questo cocktail estremamente versatile.
40. Piña Colada, 50 cocktail più famosi

Nata probabilmente a San Juan, Puerto Rico, la Piña Colada, ha fatto un serio ritorno negli ultimi anni tanto da avere anche una giornata mondiale dedicata. Ne esistono infinite variazioni, come la Champagne Piña Colada del Coupette di Londra e quella chiarificata di Marco Dongi al Bar Sathorn di Bangkok.
41. Sidecar

Finalmente arriva il cognac, protagonista del Sidecar, tra i pochi cocktail classici a base del distillato ancora popolari oggi. Frutto probabile dell’evoluzione del Brandy Crusta, non è certo se dobbiamo il merito della sua nascita a Pat McGarry al Buck’s Club di Londra o Harry MacElhone all’Harry’s New York Bar di Parigi.
42. Gin Basil Smash

Lo Smash non era esattamente uno stile di cocktail amato nel 2008. Tutto cambiò con il tedesco Joerg Meyer che, ispirandosi al Whiskey Smash e a un altro drink con il basilico come guarnizione, ha creato questo classico contemporaneo dai colori vivaci, originariamente chiamato Gin Pesto.
43. Corpse Reviver 2

Se questo classico abbia davvero proprietà risanatrici deve ancora essere provato, ma gli esperimenti continuano. Il bartender Harry Craddock, forse il creatore del drink, aggiunse un avvertimento nel suo The Savoy Cocktail Book del 1930, ossia che «quattro di questi presi rapidamente in successione riporteranno di nuovo il cadavere allo stato iniziale».
44. Fitzgerald
Questo cocktail relativamente giovane a base di gin è una new entry nella lista dei 50 cocktail più famosi del mondo. Fu creato a New York negli anni ‘90 da Dale Degroff, in risposta alla richiesta di un’alternativa al classico Gin & Tonic.
45. Painkiller
Fratello della Piña Colada, è un cocktail Tiki fruttato a base di Rum, succo di ananas, arancia e crema di cocco. Un cocktail da sorseggiare guardando il mare per dimenticare i problemi, almeno per la durata della bevuta.
46. Ramos Gin Fizz, 50 cocktail più famosi

Rientra in lista la variante del Gin Fizz con la sua caratteristica torre di schiuma simile a un soufflé. Particolarmente complesso da preparare, il Ramos Gin Fizz è un cocktail a base di gin con succo di limone, panna liquida e acqua di fiori di arancio.
47. Southside
Si può definire una sorta di Mojito con gin, anziché rum bianco. La sua nascita non è chiara, forse fu creato nell’era del Proibizionismo da un’intuizione di Frankie McErlane oppure a New York, al South Side Sportsmen’s Club di Long Island, o addirittura al bancone dell’ex speakeasy 21 Club di Manhattan.
48. Long Island Iced Tea
Questo cocktail raggiunse la sua popolarità negli anni ’80 anche se le sue origini risalgono probabilmente ai ’70, a opera di Robrt Butt all’Oak Beach Inn in Babylon, New York. La ricetta combina rum, vodka, gin, tequila, triple sec, sciroppo di zucchero, cola, succo di limone e di lime. Ingredienti dosati in parti uguali, secondo un equilibrio tutt’altro che casuale.
49. Hanky Panky
Il nome del drink nasce da una richiesta dell’attore Charles Hawtrey che, al bancone dell’American Bar del The Savoy Hotel a Londra, chiese alla barlady Ada Coleman di servirgli una miscela che lo rinvigorisse. Da lì prese forma l’Hanky Panky preparato con gin, liquore alle erbe e vermouth dolce.
50. Carajillo

Famosissimo in America Latina, in particolare in Messico, il Carajillo è dolce, alcolico e dal gusto di caffè e si riconferma nella lista 2025 anche se perde qualche posizione. Le sue origini? Alcuni lo fanno risalire al 1800, alla Catalogna in Spagna, mentre altri ne riportano le origini a Cuba durante il dominio spagnolo.






