Se un vino liquoroso è buono e apprezzato, vale la pena di farsene una versione nazionale anzi due: ecco dunque Maury e Banyuls, che sono prodotti in Francia e sono una risposta a una delle glorie alcoliche del Portogallo, cioè il porto.
Maury e Banyuls, cosa sono
Numerose caratteristiche accomunano Maury e Banyuls. La prima è ovviamente che sono entrambi vini liquorosi (o fortificati). In Francia li chiamano vin doux naturel. A volte sono indicati con l’acronimo VDN. Sono vini che subiscono un blocco della fermentazione grazie all’aggiunta di alcol vinicolo e che di conseguenza hanno una gradazione alcolica più alta rispetto a quella di un vino normale (circa 18-20% vol.).
Inoltre, sia Maury sia Banyuls sono AOC (Appellation d’Origine Contrôlée), cioè l’equivalente della denominazione di origine controllata italiana. L’area geografica di provenienza è quella della Linguadoca-Rossiglione, nel dipartimento dei Pirenei Orientali che a sua volta appartiene all’Occitania. Si trova nella Francia meridionale, al confine con la Spagna e affacciata sul Mar Mediterraneo.
Ulteriore elemento in comune: il principale vitigno utilizzato nella produzione di questi vini appartiene alla famiglia della Grenache. Infine: esattamente come accade con il porto, anche i cugini francesi hanno differenti tipologie, a seconda della lavorazione che subiscono.
Quali vitigni si possono utilizzare?

Il disciplinare francese consente di utilizzare un certo numero di vitigni, I principali sono sette: Grenache Noir, che è il più importante, e poi Grenache Gris, Grenache Blanc, Macabeu, Muscat blanc à petits grains, Muscat d’Alexandrie e Tourbat. A questi si possono aggiungere cinque vitigni secondari, che però non devono superare il 10%: Carignan, Cinsault, Counoise, Mourvèdre e Syrah.
Senza entrare nei dettagli più minuti, la resa delle coltivazioni è molto bassa e il grado zuccherino dell’uva dev’essere piuttosto alto: minimo 252 grammi per litro. Il fatto che Maury e Banyuls abbiano molti elementi in comune fa sì che i due vini si assomiglino molto. Ci sono però differenze importanti e che portano il Maury a essere tendenzialmente più robusto rispetto al Banyuls.
Le caratteristiche del Banyuls
Banyuls è una AOC e ciò significa che può essere prodotto esclusivamente all’interno di un determinato territorio. Per la precisione in quattro comuni della Côte Vermeille: Banyuls-sur-Mer (che dà il nome alla AOC), Collioure, Port-Vendres e Cerbère.
Una volta bloccata la fermentazione (con l’aggiunta di alcol vinoso), si procede all’affinamento: avviene in recipienti di legno e può prevedere una significativa interazione con l’ossigeno oppure no. Ciò che cambia è il grado di ossidazione. È possibile che l’affinamento avvenga in vasche d’acciaio o di cemento, che limitano grandemente l’azione dell’ossigeno: in questo caso avremo una particolare tipologia di vino, il Banyuls Rimage.
La tipologia più frequente è quella ottenuta da uve a bacca rossa. Appartiene a questa categoria la versione più pregiata: il Banyuls grand cru. In commercio si trovano anche le versioni Traditionnel, Blanc, Rosé, Ambré, Tuilé. La distinzione dipende dai vitigni utilizzati, dal momento in cui la fermentazione viene bloccata, dalla durata e dalla tipologia dell’affinamento. Accanto a queste categorie si possono trovare altri due termini: Hors d’Age (per un affinamento di minimo 5 anni) e Rancio, che indica la presenza di note ossidative particolarmente spiccate.
Le caratteristiche del Maury
Per avere un Maury occorre che la coltivazione e la produzione avvengano esclusivamente all’interno di quattro comuni: Maury, Rasiguères, Saint-Paul-de-Fenouillet e Tautavel.
L’affinamento può essere fatto in contenitori di legno, ma è consentita una lavorazione differente (che è possibile anche nel caso del Banyuls, ma è più rara). Si tratta di inserire il vino fortificato in grosse damigiane di vetro, dette bonbonnes, e di posizionarle su terrazze esposte al sole. Ciò produce sbalzi di temperatura molto pronunciati e rapidi, e questo esaspera l’evoluzione ossidativa.
Le tipologie di Maury sono simili a quelle del Banyuls: abbiamo dunque vini Rouge, Ambré, Tuilé, Blanc, con le eventuali specifiche Hors d’Age e Rancio. Se un Maury è Grenat significa che siamo di fronte a un prodotto che ha subito un limitato contatto con l’ossigeno (come avviene nel caso del Banyuls Rimage).
Infine, una recente modifica al disciplinare consente di produrre anche i Maury Sec, che non sono fortificati e che sono ottenuti principalmente da Grenache, Syrah e Carignan.
Foto di Emanuel Florentin, location Bob The Other Side Milano – riproduzione vietata






