Se il nome di un cocktail è francese, allora è lecito aspettarsi che almeno uno degli ingredienti sia di quelle parti: nel caso dello Champs-Élysées sono due, cioè cognac e liquore alle erbe prodotto dai monaci certosini. Il drink è imparentato con il Sidecar e, pur essendo molto meno famoso, sta guadagnando estimatori in giro per il mondo.
Le origini del cocktail
La prima ricetta conosciuta dello Champs-Élysées compare nel ricettario Drinks Long and Short, pubblicato a Londra nel 1925 e compilato da Nina Toye e A.H. Adair. Il libro riporta proporzioni per sei persone e quindi gli ingredienti sono “tre bicchieri di brandy, un bicchiere di liquore alle erbe, un bicchiere e mezzo di succo di limone zuccherato”. Da mettere in uno shaker insieme a un dash di angostura e poi filtrare in una coppa.
Cinque anni più tardi, nel 1930, la ricetta dello Champs-Élysées fa capolino in The Savoy Cocktail Book, a firma di Harry Craddock. Ingredienti e proporzioni non cambiano, con una eccezione: al posto del brandy è indicato il cognac. Cioè non un generico liquore ottenuto dalla distillazione di succo di frutta fermentato (brandy), bensì una particolare denominazione di origine, quella francese (cognac).
Non è chiaro come mai Craddock scelga di restringere il campo al cognac, ma è probabile che dipenda dalla volontà di sottolineare l’identità più autentica dello Champs-Élysées.
La storia dello Champs-Élysées cocktail
La storia dello Champs-Élysées consente esclusivamente supposizioni. Nessuno si è preoccupato di segnalare quando è stato inventato e per mano di chi, e l’informazione è andata perduta.
Gli studiosi concordano nel dire che lo Champs-Élysées è nato nella prima metà degli anni Venti e che è un drink francese. Del resto, si chiama come la celeberrima Avenue des Champs-Élysées, maestoso viale lungo quasi due chilometri che collega l’Arco di Trionfo e Place de la Concorde. Inoltre, come sottolineato da Harry Craddock i due ingredienti alcolici sono una gloria di Francia.
A detta degli esperti, lo Champs-Élysées può essere legittimamente considerato un twist del Sidecar. Che a sua volta è un sour a base di cognac, liquore all’arancia e succo di limone, e che è nato verso la fine della prima guerra mondiale, forse presso l’Hotel Ritz di Parigi (anche in questo caso: niente dati certi). La parentela fra i due cocktail è spesso utilizzata per rimarcare il dna francese dello Champs-Élysées.
La ricetta

Lo storico David Wondrich ci informa che, nei vecchi ricettari, un bicchiere di vino equivale a due once liquide (cioè 60 millilitri). Dunque la ricetta che segue è stata ottenuta dividendo per sei le quantità indicate da Harry Craddock in The Savoy Cocktail Book.
Ingredienti
- 30 ml cognac
- 10 ml liquore francese alle erbe
- 15 ml succo di limone zuccherato
- 1 dash angostura
Procedimento
Inserire gli ingredienti in uno shaker insieme a del ghiaccio a cubetti. Agitare con forza pensando all’Arco di Trionfo, e poi filtrare in una coppetta.
Garnish
Nessuna. Se proprio la si vuole va bene una scorzetta di limone.
Foto crediti Emanuel Florentin, location Bob The Other Side – riproduzione vietata






