Batanga e Cantarito, due modi diversi di bere agave

Batanga e Cantarito, due classici messicani, due modi diversi di bere agave

Qualche tempo fa non era così, ma da un paio d’anni i cocktail Cantarito e Batanga godono di particolare fortuna. Cosa sono è facile dirlo, meno scontato perché piacciono. Ci sono però alcuni dati che aiutano a giustificare il trend attuale.

Cosa sono Cantarito e Batanga

Cantarito e Batanga appartengono alla storia della miscelazione messicana e sono entrambi drink a base di tequila, cioè il distillato di agave più rappresentativo del Messico.

Il Cantarito

Cantarito cocktail
Cantarito

In quanto alla nascita del Cantarino non si conosce la data esatta, ma è noto che sia avvenuta nello stato di Jalisco, cioè la patria della tequila. È un cocktail particolarmente adatto alla stagione estiva ed è preparato mescolando tequila (meglio se reposado), succo d’arancia, succo di pompelmo, succo di lime e un pizzico di sale. Gli ingredienti devono essere shakerati e poi filtrati in un apposito bicchiere contenente ghiaccio a cubetti. A questo punto bisogna aggiungere soda al pompelmo e mescolare delicatamente. Dettaglio fondamentale: il Cantarito dev’essere servito in una brocca di terracotta chiamata, appunto, cantarito (diminutivo della parola spagnola cántaro, cioè brocca).

Il Batanga

Batanga e Cantarito cocktail
Batanga cocktail

Il Batanga nasce a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta per mano di un leggendario bartender della città di Tequila: Don Javier Delgado Corona (1925-2020). A tutti gli effetti il Batanga è un Charro Negro, la versione messicana del Cuba Libe. Gli ingredienti sono gli stessi: tequila blanco, succo di lime fresco e cola, da mescolare in un bicchiere contenente ghiaccio e con il bordo cosparso di sale. La peculiarità è rappresentata dallo strumento utilizzato per mescolare: quello di Don Javier era il medesimo coltello che aveva tagliato il lime. Un tratto distintivo che è diventato una firma e poi un’eredità culturale.

Perché Cantarito e Batanga piacciono tanto?

Identificare con la massima chiarezza le ragioni di un successo è impossibile: c’è sempre un margine più o meno ampio di indeterminatezza. L’ascesa di Cantarito e Batanga ha però alcune spiegazioni ragionevolmente solide.

Il primo fattore è la crescita mondiale del mercato della tequila e in particolare la categoria premium. Cioè quella fatta con il 100% di agave: la tipologia tradizionalmente utilizzata per Cantarigo e Batanga. L’Italia non fa eccezione: il Consejo Regulador del Tequila attesta che nel corso del 2025 il Paese ha importato un +9,1% di tequila (l’84,2% è di qualità premium). A oggi il Belpaese si posiziona come l’ottavo importatore al mondo.

L’ascesa del tequila ha influenzato il mondo dei cocktail. I primi drink a beneficiarne sono stati i tradizionali Margarita e Paloma. Presto però è aumentata la richiesta di ricette alternative e ciò ha fatto la fortuna di Cantarito e Batanga. In Italia come in molte parti del mondo.

Batanga e Cantarito: autenticità e condivisione

Dal canto loro, questi due cocktail hanno beneficiato delle loro peculiarità. Il coltello del Batanga è stato interpretato come un elemento di autenticità e come testimone di una storia da raccontare: caratteristiche che hanno acquistato una crescente importanza per i consumatori e soprattutto per i Millennials e la Generazione Z.

Il Cantarito ha nella brocca di terracotta un’analoga qualità. A questa si aggiunge la possibilità di trasformare la bevuta in un’esperienza sociale e festosa, ricorrendo non a una brocca monodose bensì a un contenitore più grande, da condividere.

Il ruolo dei social network

Batanga e Cantarito, due classici messicani

Tutto questo ha avuto un’eco sui social network, in particolare su TikTok. La condivisione di video ha portato a un aumento della fama di Cantarito e Batanga. A sua volta questo ha generato nuovi contenuti e dunque maggiore popolarità, e via così in un crescendo che ha caratterizzato in modo particolare il 2025.

È chiaro che resta difficile stabilire con certezza quanto è forte un trend social e fino a che punto si riflette nella vita reale. È però innegabile che le esportazioni di tequila sono aumentate in tutto il mondo e che questo ha avuto riflessi su ciò che chiediamo ai bartender. Anche nel caso di Cantarito e Batanga.

Non si parla però di un’ascesa travolgente: il report 2025 di Drinks International certifica che Margarita e Paloma restano ampiamente i due cocktail a base di tequila più richiesti. È però legittimo affermare che Cantarito e Batanga non appartengono più al novero delle gemme nascoste e che è possibile ordinarli senza generare il panico nel bartender di turno.

Immagini credits Emanuel Florentin e Julie Couder x Coqtail, location Mag La Pusterla e Bob Milano – riproduzione vietata