Il modo di bere, soprattutto della Generazione Z, si sta spostando verso un ritmo diverso. Un drink alcolico seguito da una scelta analcolica, poi di nuovo un passaggio verso l’alcol, con una sequenza ordinata che prende il nome di zebra striping.
I soft drink dello zebra striping


Nel mezzo di questa alternanza compaiono i soft drink con la loro identità precisa. Cedrata Tassoni, per esempio, offre aromi estratti dai cedri Diamante di Calabria, una base che mantiene coerenza anche dopo un cocktail. La versione Zero amplia il ventaglio di opzioni grazie alla formula senza zuccheri e senza calorie, adatta quando la serata richiede continuità.
Il mondo miscelato, poi, trova nuove possibilità con la Tonica Superfine Tassoni, che lavora bene in un fresco e leggero Gin & Tonic, mentre il Bitter del Lago Tassoni, grazie alla sua struttura, definisce il carattere di signature cocktail e twist on classic. Dettagli che rendono l’alternanza più fluida e più interessante all’interno di ogni menu.
La collezione Tassoni come protagonista del movimento

La Collezione Tassoni, infatti, nasce da materie prime naturali e botaniche selezionate. Ogni referenza conserva una linea gustativa che facilita l’inserimento nello zebra striping: entra tra il drink alcolico e quello non alcolico, sostenendo ogni bevuta. Questo nuovo modo di consumare diventa così una scelta concreta e Tassoni trova un posto da protagonista nel movimento grazie al suo profilo definito, utile a modulare la serata senza interromperla. Una presenza che si integra nel modo in cui la Gen Z, e non solo, vive il bar di oggi.


Tratto dal magazine cartaceo di Coqtail – for fine drinkers. Ordinalo qui
Immagini courtesy Tassoni, riproduzione vietata
Articolo realizzato in collaborazione con Tassoni






