La ricetta originale del cocktail Army & Navy era “una schifezza”: parola di colui che per primo si preoccupò di metterla per iscritto, cioè David A. Embury. Giudizio severissimo, che però ebbe il merito di preservare la memoria di questo drink, consentendo successivi aggiustamenti verso una miscela dal gusto più equilibrato.
La storia dell’Army & Navy Cocktail
L’Army & Navy risale almeno agli anni Trenta del XX secolo: un dato che gli storici evincono a partire dal fatto che compare per la prima volta nel ricettario Café Royal Cocktail Book, pubblicato nel 1937, a Londra, e compilato dal bartender William J. Tarling.
Nel libro di Tarling, però, l’Army & Navy è elencato fra le decine di drink di cui si attesta l’esistenza, ma di cui non viene specificata la ricetta per ragioni di spazio. Ne deduciamo che in quegli anni era un cocktail conosciuto, ma non sufficientemente importante da giustificarne la trattazione per esteso.
Maggiori informazioni si trovano una decina di anni più tardi, tra le pagine di The Fine Art of Mixing Drinks (David A. Embury, 1948). L’autore ha la penna tagliente, quando si tratta di esprimere opinioni sui drink: così scopriamo che «la ricetta originale è, a mio parere, una schifezza».
Il problema, sostiene l’autore, non sta negli ingredienti (gin, succo di limone, orzata) bensì nelle proporzioni: 2:1:1. Se invece l’Army & Navy è preparato con le dosi suggerite da Embury (8:2:1) allora è decisamente più bevibile ed «è semplicemente un Gin Sour con l’orzata al posto dello sciroppo di zucchero».
Perché si chiama così?
David A. Embury non chiarisce in quale contesto nasce l’Army & Navy e per questo motivo non è possibile spiegare come mai si chiama così. A oggi resistono due ipotesi. La prima è che sia stato creato presso un american bar di Londra e che il nome faccia riferimento all’annuale partita di football fra cadetti dell’esercito e della marina statunitensi. Nello specifico fra la quadra Army Black Knights (in rappresentanza dell’accademia militare di West Point) e la squadra Navy Midshipmen (esponente dell’accademia navale di Annapolis).
La seconda supposizione è che l’Army & Navy sia nato presso The Army and Navy Club, cioè un club privato situato a Washington D.C. e fondato nel 1885 (all’epoca con un nome diverso: United Service Club, aperto esclusivamente a ufficiali che avevano prestato servizio in tempo di guerra). In termini di storia della mixology, questo club è importante perché si ritiene che sia stato il primo a servire il Daiquiri negli Stati Uniti, agevolandone in questo modo la diffusione in tutto il territorio nazionale.
Ciò però non basta ad adottare definitivamente la tesi che il cocktail Army & Navy sia stato inventato proprio al The Army and Navy Club. Resta insomma il dubbio intorno alla nascita londinese.
La ricetta dell’ Army & Navy Cocktail

In ossequio alla Storia con la S maiuscola qui di seguito c’è la ricetta che David A. Embury giudica orribile. Le dosi da lui raccomandate (8:2:1) sono generalmente apprezzate, ma che c’è chi preferisce adottare un 8:3:2 e chi invece predilige un 8:4:3.
Inoltre: va bene qualunque tipo di gin e si possono fare esperimenti anche con l’orzata, soprattutto se fatta in casa, aumentando oppure riducendo la percentuale di zucchero e di essenza di mandorla. Infine, molti aggiungono uno o due dash di angostura.
Ingredienti
- 60 ml gin
- 30 ml succo di limone fresco
- 30 ml orzata
Procedimento
Prendere uno shaker, aggiungere ghiaccio a cubetti e tutti gli ingredienti. Agitare per bene e poi filtrare in una coppetta.
Garnish
Secondo David A. Embury non serve, ma una scorza di limone fa la sua figura.
Foto di Emanuel Florentin, location Bob The Other Side Milano – riproduzione vietata






